Questo weekend andrà in scena in Australia l’ultimo atto di un mondiale rally 2018, una gara in cui verranno assegnati sia il titolo piloti che quello marche. Sarà un finale allo sprint, come non succedeva dal 2011 cioè dalla sfida tra Loeb e Hirvonen di sette anni fa in Galles. Facendo il punto della situazione alla vigilia della corsa decisiva per il titolo, Sébastien Ogier è in testa tra i piloti con 204 punti, seguito da Thierry Neuville con 201, mentre terzo è Ott Tanak a quota 181. A Coffs Harbour a Ogier basterà dunque chiudere davanti al rivale belga sugli sterrati del New South Wales, o perdere al massimo 3 punti rispetto a lui, per vincere il sesto alloro iridato in carriera. Il discorso all’inverso vale per vedere Neuville campione, il belga per aggiudicarsi il titolo dovrà infatti chiudere a Coffs Harbour con 4 punti più di Ogier, visto che ha una vittoria in meno del rivale transalpino, mentre Ott Tanak ha solo una sola possibilità concreta di griffare il titolo, vincere in Australia sperando che i suoi due avversari non riescano a marcare punti. Nel mondiale marche invece la Toyota vanta ora 12 lunghezze di vantaggio sulla Hyundai, guida infatti con 331 punti contro 319, con la MSport staccata ma ancora in gioco terza a quota 306. Facendo due conti gli uomini di Tommi Makinen non sarebbero campioni del mondo solo in caso di una doppietta Hyundai o di un primo e terzo posto dei coreani. Negli altri casi le combinazioni diventano molteplici, ed alla lunga le 12 lunghezze di vantaggio sulla Hyundai e le 25 nei confronti di MSport pesano parecchio a favore dei nipponici.
24 PS IN PROGRAMMA. Il Rally di Australia ha dal 2011 spostato la propria base a Coffs Harbour, una cittadina situata sulla costa settentrionale del Nuovo Galles del Sud, che vanta una lunga tradizione nel mondo dei rally. Sono 10 le ore in più di fuso orario di differenza tra l’Australia e l’Italia, che faranno sì che l’ultima gara stagionale si correrà quando in Italia sarà notte fonda. Il percorso di quest’anno della prova australiana, prevede un totale di 24 prove speciali per complessivi 318,64 km cronometrati. Si inizia giovedì 15 al mattino alle ore 8 (le 22 italiane di mercoledì) con lo shakedown di Coffs Harbour lungo 5,07 km mentre la prima tappa di 101,68 km cronometrati prevede 8 speciali (4 ripetute due volte) vale a dire i crono di Orara East (8.77 km), Coldwater (14,12 km), Sherwood (26,68 km) e due passaggi sulla super speciale di Coffs Harbour lunga 1,27 km. La seconda giornata di sabato 17 ha poi in programma altre 10 speciali (5 ripetute due volte) per complessivi 133 km cronometrati e si apre con il crono di Argents Hill (13,13 km), seguito da quelli di Welshs Creek (28,83 km), Urunga (21,28 km) e Raleigh (1,99 km) e dai due passaggi sulla super speciale di Coffs Harbour (1,27 km). Domenica 18 novembre è invece in programma la tappa finale di 83,96 km cronometrati con 6 speciali da disputare (3 ripetute due volte), vale a dire quelle di Coramba (15,55 km), Sapphire (19,27 km) e la power stage di Wedding Bells (7,16 km), che andrà in onda in diretta sulla web tv DAZN alle 3 del mattino.  
SOLO 29 AL VIA. Sono solo 29 gli equipaggi iscritti al prossimo Rally di Australia con sole  11 Wrc Plus al via della gara transoceanica, in quanto la Citroen schiererà sugli sterrati del Nuovo Galles del Sud solo due C3 affidate a Ostberg e Breen. La novità più importante è che sarà come lo scorso anno il neozelandese Hayden Paddon il terzo pilota che porterà punti alla squadra ufficiale Hyundai, con lo spagnolo Dani Sordo che stavolta rimarrà a casa. Da segnalare inoltre la presenza di soli quattro iscritti al Wrc 2, vale a dire Pedro Heller e suo fratello Alberto su Ford Fiesta R5, Kremer (Skoda Fabia R5) ed il nostro Linari (Subaru Impreza), mentre nel Wrc 3 saranno della partita il neo campione del mondo Enrico Brazzoli e Louise Cook entrambi su Citroen Ds3 R3.

Marco Giordo