Se abbia tirato la classica monetina, non è dato saperlo. Di certo però c'è che la decisione circa il suo futuro Paolo Andreucci l'ha presa appena ieri, in coincidenza con l'ultimatum datogli da Peugeot Italia, che proprio oggi ha annunciato i propri programmi per la stagione imminente.

Dunque l'undici volte campione d'Italia ha messo da parte il fascicolo Skoda DP Autosport - Loran, con cui l'accordo era pronto per ripresentarsi al via del Tricolore, e ha riaperto quello col Leone in copertina. Per Peugeot, Andreucci sarà uno speciale testimonial e un coach per i giovani piloti (Tommaso Ciuffi nella squadra ufficiale e i trofeisti che quest'anno daranno vita all'edizione numero 40 del Trofeo Peugeot). 

Ma non appenderà definitivamente il casco al chiodo, visto che ha chiesto - e ottenuto - di poter maneggiare ancora il volante della Peugeot 208 T16, con cui potrebbe presentarsi al via del Terra e di qualche gara iridata (Sardegna e poi forse Finlandia e Rac). In più il garfagnino continuerà a macinare chilometri come tester Pirelli e potrà contribuire allo sviluppo della 208 R2T prossima ventura.

Niente più CIR dunque, ma guai a parlare di Andreucci come di un ex pilota.