Cinque prove speciali e quattro vittorie parziali. Il sabato al Rally del Ciocco per Andrea Crugnola e Pietro Ometto, sulla Volkswagen Polo R5, è iniziato decisamente con il piede giusto. Subito a suo agio con la vettura tedesca che fa in Garfagnana il proprio debutto nel Tricolore, il pilota varesino ha iniziato a pestare fortissimo sul chiodo sin dai primi metri. Tenendosi pure un certo margine, come possono intuire gli osservatori più smaliziati a bordo strada. Non una sorpresa in senso assoluto, ma di certo un bello scossone alle tante certezze della vigilia. 

L'unico sino ad ora capace di tenere il passo è stato Giandomenico Basso, più veloce di tutti a Tereglio e poi sempre lì, a un amen dalla vetta. Il secondo e sette decimi che lo divide da Crugnola è poca cosa, più che recuperabile con i tanti chilometri che ancora mancano alla fine della faccenda. 

Assai più complicata è invece la situazione di Simone Campedelli: con la Ford Fiesta della M-Sport il cesenate vestito d'arancione non è ancora perfettamente a proprio agio e la classifica, che lo vede terzo a 16"0, per ora non gli dà ragione. 

Poco più indietro è Luca Rossetti, quarto con la Citroen ufficiale, attento a prendere le misure di una vettura tutta nuova e ancora da comprendere fino in fondo. L'ex campione d'Italia e d'Europa precede a sua volta Craig Breen, non troppo contento delle scelte di assetto prese sinora, ma con la prospettiva di limare non poco i propri tempi ripassando nel pomeriggio su prove che, a differenza dei suoi avversari, vede per a prima volta. 

La classifica del Ciocco dopo 6 prove speciali: 1. Crugnola-Fappani (Volkswagen Polo R5) in 40'29"7; 2. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 1"7; 3. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 16"0; 4. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 17"8; 5. Breen-Nagle (Skoda Fabia R5) a 24"4.