Pare lunga l'estate del Tricolore Rally, ma vista la piega che ha preso tutta la faccenda, mai attesa è stata più carica di belle promesse. Già, perché il primo anno dopo il lungo regno di re Andreucci XI, quello del liberi tutti e della gran lotta per la successione, fino a ora ha scritto un sacco di belle storie, nessuna scontata, tutte intriganti assai.

Equilibri sottili figli di grandi battaglie. Confronti serrati tra piloti, vetture, squadre e pneumatici diversi. Con Giandomenico Basso davanti a tutti al pronti via, al Rally del Ciocco e poi ancora in Gara 2 in Sardegna e infine a Roma. Abbastanza per godersi la lunga pausa estiva da leader e prepararsi agli ultimi tre appuntamenti stagionali con la serenità di chi può lasciare agli altri il compito di mettergli il sale sulla coda.

Il pilota di Cavaso del Tomba, già Campione Italiano nel 2007 e nel 2016, ottenuto un volante nel CIR quasi all'ultimo istante utile, ha iniziato alla grande vincendo al Ciocco. In una gara dominata da Andrea Crugnola e dalla Volkswagen Polo - prima della noia allo sterzo che ha costretto alla resa il varesino - Basso ha saputo cogliere l'attimo e ha subito lasciato il proprio segno nella stagione. Un successo pesante, davanti a Simone Campedelli e Luca Rossetti.

Storia assai diversa al Rally di Sanremo: in una gara resa incerta e difficilissima dal meteo ballerino, tutto si è risolto all'ultimo metro, con la gran rimonta di Craig Breen ai danni di Campedelli. Il nordirlandese, recentemente rientrato nel giro del WRC con la Hyundai, a Sanremo ha compiuto un vero capolavoro, andandosi a prendere una gara che pareva già del nostro e che invece ha preso un'altra via. Un grande acuto, che purtroppo non ha avuto un seguito visto che dopo quel successo la sua campagna italiana s'è interrotta.

Acuto che pareva pronto ad arrivare in Sicilia per Luca Rossetti e la nuova Citroen C3 R5 ufficiale, la vettura con cu il gruppo PSA in Italia ha deciso di proseguire nel Tricolore dopo la fine dell'era Peugeot-Andreucci. E invece, quando pareva quasi fatta, una noia elettrica ha obbligato il Rox a rallentare e ha permesso a Campedelli di mettere la freccia e andarsi a prendere il primo successo stagionale, in una gara dove pure Andrea Crugnola è salito sul podio e dove invece Basso, per l'unica volta sinora in questa stagione, ne è rimasto ai piedi.

Storie tutte diverse quelle scritte invece in Sardegna, dove i nostri si sono mescolati (non troppo a dire il vero, causa regolamento tanto astruso quanto iniquo) coi protagonisti del Mondiale, per una doppia gara dal coefficiente di difficoltà elevatissimo, che ha dispensato dolori enormi a qualcuno e gioie purissime ad altri, in un'alternanza di sensazioni forti senza soluzione di continuità. Il primo giorno ha goduto di brutto Crugnola, davanti a tutti i "Tricolori" e capace di centrare il suo primo acuto in una prova dell'Italiano. Lo ha fatto davanti a Rossetti e Basso, proprio mentre Campedelli finiva ruote all'aria. L'indomani e quello dopo ancora, tutte altre storie: in una classifica buona solo per i conti del campionato - e incomprensibile ai più, visto che i tabulati del rally intero raccontavano che ero Rossetti il migliore dei nostri - il colpaccio lo ha infilato Giandomenico Basso, davanti proprio all'ufficiale del Double Chevron. Ancora a secco (appena 0.75 punti) invece Campedelli, per cui i giorni sull'isola dei quattro mori si sono rivelati davvero un incubo.

Il gran momento di Giandomenico è proseguito pure al Rally di Roma, dove i destini del Tricolore si sono intrecciati con quelli dell'Europeo. Sui veloci e tecnici asfalti laziali aveva iniziato alal grande pure Andrea Crugnola, che ha però pizzicato una gomma proprio mentre guidava il gruppo. Col varesino attardato, Giando ha preso il pallino in mano e non l'ha mollato più. Ancora primo, altri 15 punti messi da parte e una leadership in campionato sempre più solida. A Roma si è rifatto pure Campedelli, che al via con la nuovissima Ford Fiesta R5 in versione 2019, ha portato a casa una medaglia d'argento per la quale, alla vigilia, avrebbe fatto una firma grande quando la macchina tutta. Giornata da dimenticare invece per Luca Rossetti, a secco di punti dopo un errore che, nell'economia del campionato, potrebbe essere decisivo.

Nel Cir Junior, da quets'anno monomarca Ford, gestito da Motorsport Italia, comanda al momento Marco Pollara, anche se Testa si è rifatto sotto dopo lo stop forzato cui è stato costretto il siciliano nell'ultima gara.

Nel Tricolore riservato agli asfaltisti, invece, gloria per Andrea Crugnola che guida davanti a Rudy Michelini.

Le classifiche di campionato

Piloti: 1. Basso 64,5 punti; 2. Campedelli 51,75; 3. Rossetti 46,5; 4. Crugnola 40,25; 5. Breen 23.

Campionato Italiano Rally Asfalto: 1. Crugnola 45 punti; 2. Michelini 32; 3. Albertini 27.

Costruttori: Ford 60,25 punti; 2. Citroen Italia 54,5.

Junior: 1. Pollara 45,75 punti; 2. Testa 42,25; 3. Vita 27; 4. Mazzocchi 20; 5. Bernardi 19,5.

2Rm: 1. Ciuffi 60 punti; 2. Panzani 36; 3. Nicelli 32; 4. Perosino 27; 5. Somaschini 25,5.