Nasser Al Attiyah si aggiudica la prima speciale del 39° Dakar Rally. Il Principe del Deserto, vincitore di due edizioni del raid (2015 con Mini e 2011 con Volkswagen) ha chiuso in 00:25:41 i 39 chilometri al volante della sua Toyota Hilux del team Gazoo Racing. 

Nonostante l’inizio “soft” non sono mancate le prime disavventure: “Ho raggiunto Stephane (Peterhansel, Ndr) abbastanza rapidamente – ha commentato Al Attiyal dopo l’arrivo – Ma a una decina di chilometri dal traguardo abbiamo sentito odore di fumo a causa di un piccolo incendio accesosi dal lato di Matthieu (Baumel, il navigatore, Ndr). Abbiamo rallentato per terminare la prova e all’arrivo siamo stati in grado di spegnerlo. Mi auguro che il motore non abbia nulla perché ho visto che abbiamo perso olio. Non mi ineteressa tanto aver fatto il miglior tempo quanto che la macchina non abbia problemi”.

Secondo all’arrivo, con un ritardo di 24” Xavier Pons su Ford Ranger: lo spagnolo è successivamente stato penalizzato dalla direzione gara per aver superato i limiti di velocità durante il trasferimento. Il secondo posto è così andato al connazionale Nani Roma, compagno di squadra di Al Attiyah. Terzo un altro spagnolo, nonché primo dei piloti Peugeot, Carlos Sainz a precedere la Toyota del sudafricano Giniel De Villiers e la Peugeot del francese Sebastien Loeb, seguito dalla prima delle Mini John Cooper Works, affidata a Al Rajhi. 

Chiudono la top ten la terza 3008 DKR, pilotata da Cyril Despres, la Mini affidata a Mikko Hirvonen e la Toyota dell’olandese Eric Van Loon. Il vincitore dell’edizione 2016, Stephane Peterhansel, ha chiuso col 12° tempo, pagando un ritardo di 1’44” su Al Attiyah. 

Tra gli italiani, 61° l’equipaggio guidato da De Lorenzo (Toyota), 66° il pilota diversamente abile Gianluca Tassi, 71° Verzelletti su PanDakar

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

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