È in gran parte cronometrata la quarta tappa della Dakar edizione 2017, quella che a partire dalle ore 9,02 locali (le 13 in Italia) porta i concorrenti auto da San Salvador de Jujuy in Argentina fino a Tupiza in Boliva, attraversando dunque il confine fra i due stati: dei 521 km totali, infatti, ben 416 sono di prova speciale (con solo un piccolissimo tratto di "riordino"). Un tracciato piuttosto lungo e che probabilmente comincerà a far emergere la fatica dopo le altrettanto impegnative giornate precedenti, pur se ormai i piloti dovrebbero essersi ambientati alle alte quote. Meglio che sia così, dato che ancora per qualche giorno si continuerà a gareggiare intorno ai 3500 metri di altitudine

Uno stage che comunque resta molto difficile e non solo per il chilometraggio: ai problemi della quota si aggiungeranno quelli del fondo del tracciato, composto da dune. Uno spettacolo e una situazione inusuali a queste altitudini, ma non per questo meno stressanti fisicamente. Si tratta inoltre della prima prova in cui saranno davvero fondamentali le capacità di navigazione, e quindi anche i copiloti avranno parecchio da fare, specie nel tratto finale in Bolivia dove sono possibili parecchi cambi di direzione. Una difficoltà aggiuntiva per chi corre "single" come i due fratelli Tom e Tim Coronel, con i loro proto Suzuki. 

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

Segui la Dakar 2017 su Red Bull Tv: dal 2 al 14 gennaio, highlights, approfondimenti e speciali esclusivi