La Dakar sta mietendo, metaforicamente, le prime vittime. Nasser Al Attiyah, uno dei favoriti al successo finale nonché vincitore del primo stage, è stato costretto a ritirarsi. Ieri, durante la terza speciale, aveva violentemente urtato una roccia. L’impatto aveva costretto il Principe del Deserto a procedere su tre ruote, bilanciando con pietre e la ruota stessa (oltre al copilota Baumel) alla meno peggio la Toyota Hilux.

Al Attiyah aveva terminato la tappa in 31esima posizione, accumulando un ritardo di 2 ore e 17 minuti sul vincitore Peterhansel, giocandosi di fatto ogni possibilità di vittoria finale. Oggi, partito da San Salvador de Jujuy in Argentina per affrontare i 416 km di cronometrata fino a Tupiza, in Boliva, è stato costretto a dare forfait: i danni alla sua Toyota sono troppo ingenti. 

Game over… - ha tristemente commentato il due volte vincitore della Dakar – Che brutta giornata. Abbiamo colpito questa grossa roccia e abbiamo completamente distrutto la ruota. Abbiamo cercato di controbilanciare usando pietre e la ruota stessa, guidando così per 80 km. Ci siamo fermati per provare a riparare la macchina ma non ci siamo riusciti, non avevamo tutti i pezzi di ricambio necessari. Così abbiamo deciso di andare avanti fino alla fine. E’ stato un errore. Siamo stati sfortunati, ma questa è la Dakar”. Un'edizione iniziata con grandi aspettative ma partita veramente col piede sbagliato per il campione del Qatar, che già durante la prima speciale era stato rallentato da un piccolo incendio divampato sulla sua vettura. 

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

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