La quarta tappa della Dakar si è aperta con la notizia del forfait di Nasser Al Attiyah, costretto a lasciare il raid a causa dei danni subiti dalla sua Toyota durante lo stage di ieri. Una defezione che ha lasciato le Peugeot padrone assolute del campo, o quasi: Peterhansel, vincitore della terza speciale, è scattato per primo, spingendo al massimo fin dall’inizio e staccando di 10 minuti il compagno di squadra Carlos Sainz. Alle 11.30 locali il leader è però rimasto vittima di un errore di navigazione e ha perso la rotta, permettendo ai suoi inseguitori di guadagnare terreno.

Tuttavia Peterhansel non è stato l’unico a incappare in qualche disavventura, con Sebastien Loeb costretto a fermarsi per circa 25 minuti a causa di problemi alla sua 3008 DKR. A trarre vantaggio dalle difficoltà dei campioni francesi sono stati il connazionale Cyril Despres, quarto pilota Peugeot, e Nani Roma, che al volante della sua Toyota ha raggiunto il WP2 in testa, anche se con solo 4” di vantaggio. Despres non si è però perso d'animo e ha strappato a Roma la leadership: la seconda parte della prova è stato un duello tra i due, con Hirvonen, Sainz e Peterhansel irrimediabilmente staccati. 

Alle 13.50 ora locale (17.50 italiane), Cyril Despres “mette il turbo” tra le dune, staccando di 5 minuti Nani Roma e diventando il primo pilota della Dakar a mettere piede, anzi le ruote, in Bolivia, seguito dallo spagnolo e da Peterhansel ormai lontano, con oltre 17' di ritardo. Il cinque volte vincitore della Dakar (in moto), ha continuato a martellare tenendo a distanza non solo la Toyota di Roma ma anche le altre 3008 DKR di Sainz, Peterhansel e del redivivo Loeb. Nel frattempo la direzione gara registrava un altro ritiro eccellente, quello di Yazeed Al-Rajhi, pilota saudita in forza allo squadrone Mini, mentre il suo compagno di squadra Hirvonen era protagonista di una splendida prestazione che gli ha consentito di chiudere al secondo posto. A nove chilometri dal termine della speciale, brutta avventura per Sainz, volato in un canale profondo alcuni metri, ribaltandosi ripetutamente: nell'impatto non solo ha danneggiato radiatore e cambio della sua 3008 DKR, ma si è anche fatto male alla spalla e ha perso oltre due ore. Per l'ex campione WRC sfumano le possibilità di vittoria

Giunto al bivacco, Despres ha così commentato la sua prestazione: “E' stato incredibile vincere la mia prima tappa dopo solo tre Dakar. Anni fa non me lo sarei mai aspettato. E' stata una lunga giornata, molto dura. Abbiamo iniziato in quota, tra le dune, dove la sabbia era molto morbida ed era molto facile rimanere bloccati”. La più grande soddisfazione per il francese sembra però essere l'aver battuto la leggenda del rally Carlos Sainz: “Dopo la partenza eravamo al comando ma Carlos ci ha sorpassato dopo circa 60 km, ma per sua sfortuna ha fatto un errore ed è finito in un canale. E' stato grandioso stargli dietro e cercare di tenere il suo ritmo. Stiamo parlando di Carlos Sainz, mica di uno qualsiasi!”

Ricapitolando, Cyril Despres vince su Peugeot 3008 DKR la quarta tappa della Dakar; secondo il finlandese della Mini, Mikko Hirvonen, staccato di 10'51”, a precedere la Toyota di Nani Roma, che ha concluso con un gap di 12'51”. Chiudono la top five le Peugeot di Peterhansel e Loeb.

Despres guida ora la classifica generale, con un vantaggio di 4'8” su Peterhansel mentre al terzo posto troviamo a sorpresa la Mini di Hirvonen a +5'4”, seguita da Loeb a +6'48” e Roma a +10'30”.

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

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