Le verifiche tecniche dei veicoli in partenza per la 40esima Dakar si sono svolte tra gli hangar della base aera di Las Palmas, a Lima, tra Mirage 2000 francesi e vecchi Mig-29 russi. Tra i caccia c’è anche lui, Nasser Al Attiyah, il Principe del deserto

Nato a Doha il 21 dicembre del 1970, è alla sua 14esima partecipazione alla Dakar, vinta due volte: nel 2011 con Volkswagen e nel 2015 con Mini. Passato in Toyota lo scorso anno, è pronto a rovinare la festa agli squadroni Peugeot e Mini, al volante della Hilux numero 301 del team Gazoo Racing, navigato da Matthieu Baumel

E potrebbe farcela perchéci saranno molte dune e sarà un vantaggio per me. Sarò in grado di mettere in pratica la mia strategia”. Lo scorso anno è stato costretto al ritiro alla vigilia del quarto stage, dopo aver urtato violentemente una roccia e danneggiato il suo Hilux: “La Dakar 2017 è stata molto breve per noi, ma la stagione è andata comunque bene perché abbiamo vinto tutti i rally raid a cui abbiamo partecipato. Sono felice di essere alla partenza al volante della mia Toyota.  Siamo sulla strada giusta, specialmente da quando il nuovo regolamento rende possibile una maggiore competizione in termini di performance”.

Grandi aspettative ma anche grandi avversari: Peugeot è forse ancora la macchina migliore ma non siamo molto indietro a loro. Abbiamo portato a casa una bella vittoria in Marocco davanti a Loeb e ci ha dato fiducia. Ma la Dakar è diversa, devi essere furbo. Siamo qui per vincere, sarebbe il terzo successo con tre diversi costruttori. Crediamo nelle nostre possibilità, ho una buona macchina a eil miglior copilota. Tutto ciò che dobbiamo fare è dare il massimo”.