E’ ancora molto presto per dire se il successo di Nasser Al Attiyah nella specialina inaugurale sia stato un fuoco ci paglia. E anzi c’è da scommettere che il pilota Toyota rimarrà uno dei favoriti alla vittoria finale, tuttavia il dream team Peugeot, ieri in difficoltà, ha rimesso le cose in chiaro, ribadendo chi è la squadra da battere.

Ad aggiudicarsi la seconda speciale della Dakar è stato Cyril Despres sulla 3008 Dkr Maxi numero 308, precedendo i compagni di squadra Stephane Peterhansel e Sebastien Loeb nei 267 km di prova speciale “ad anello” con partenza e ritorno da Pisco, Perù.

Despres è stato il più abile nel districarsi tra le dune di Ica, avendo la meglio sul vincitore della scorsa edizione per soli 48 secondi. Più staccato il nove volte campione Wrc, che comunque ha buoni motivi per essere ottimista dopo i problemi ai freni che l’hanno rallentato nella prima tappa. “E’ andata meglio di ieri – ha commentato Loeb al termine della prova -. Ce l’abbiamo fatta anche se è stata molto insidiosa, abbiamo girato in tondo un paio di volte in cerca di punti di riferimento. Penso che abbiamo fatto un tempo discreto e domani non partiremo per primi, che è positivo”. 

Quarta la Toyota Hilux del sudafricano De Villiers, unico a dar filo da torcere alle Peugeot, a precedere la Mini di Orlando Terranova e la Peugeot di Carlos Sainz, rallentato da una foratura, che paga un ritardo di 13’ sul compagno di squadra Despres. In ritardo anche l’ex leader, il Principe del deserto Nasser Al Attiyah: da segnalare che il suo navigatore, Mathieu Baume, è stato colto da un malore dopo soli 15 km l’inizio della speciale. Una prova che ha messo a dura prova parecchi concorrenti: la Dakar dello statunitense Bryce Menzies è già finita. Il pilota Mini ha cappottato la sua Buggy all’inizio della prova, danneggiandola irrimediabilmente. Sia lui che il copilota stanno fortunatamente bene. 

Domani, lunedì 8, la terza tappa da Pisco a San Juan de Marcona, 296 km di prova speciale seguiti da 208 km di trasferimento (vedi video sotto).