La Dakar è giunta al giro di boa e la maratona da Uyuni a Tupiza, in Bolivia, è stata la tappa più lunga del raid, giunto alla 40esima edizione. Ben 498 km di speciale, seguiti ai 425 della già massacrante settima tappa vinta da Carlos Sainz.

L’onore e l’onore di aprire le danze è dunque toccato all’ex campione del mondo di rally, che al volante della sua Peugeot 3008 numero 303 ha affrontato per primo il percorso, caratterizzato da dune anche a 3500 metri di altitudine. Lo spagnolo è partito forte di un ampio margine sugli inseguitori, seguito dalle Toyota di Giniel De Villiers e Nasser Al Attiyah. Quest’ultimo, dopo 50 km, ha guadagnato il vertice, con Sainz che procedeva cautamente, ma ben presto ha ricominciato a farsi vedere Stephane Peterhansel. 

Mr Dakar, il grande sconfitto di ieri, ha recuperato il terreno perso sulla sua Peugeot, presentandosi al CP1 con una manciata di secondi di vantaggio su Al Attiyah, mentre nella lotta per il podio di giornata si inseriva anche Cyril Despres. L’altro francese superstite (dopo l’abbandono di Loeb) del dream team Peugeot si è presentato secondo al CP2, dopo essere partito 25° allo start, con un ritardo di 1’37” su Peterhansel. Una grande rimonta culminata con la temporanea leadership al CP3: il resto della giornata è stato caratterizzato da un testa a testa tra i francesi della Peugeot, con Al Attiyah e Terranova (Mini), inseguitori a breve distanza.

Tanto che dopo 300 km di prova il Principe del Deserto strappava nuovamente la leadership ai piloti Peugeot per una manciata di secondi, con Peterhansel staccato di solo 2” e Despres di 16”. Distacchi infinitesimali, considerando la lunghezza della prova. E infatti i colpi di scena si sono susseguiti, con Peterhansel di nuovo al comando al CP4 seguito da Despres e Al Attiyah, forte di un vantaggio via via consolidato fino al traguardo di Tupiza, tagliato alle 14.38 locali. 

Mr Dakar e la sua Peugeot ancora vittoriosi, dunque, seguito dal compagno di squadra Despres a soli 49”. Terzo Al Attiyah a 2’12”, poi l’olandese Ten Brinke, sempre su Toyota, a 5’ esatti dal leader. Quinto tempo per Sainz, che non ha corso rischi tagliando il traguardo con 7’04” di ritardo da Peterhansel: lo spagnolo guida tuttora la classifica generale con un vantaggio di 1 ora e 6 minuti su Al Attiyah. A scanso di imprevisti capovolgimenti di fronte, la Dakar 2018 potrebbe essere sua