In una classifica generale della Dakar 2019 ancora cortissima, con 10 piloti racchiusi in poco più di 3 minuti, la seconda tappa da Pisco a San Juan de Marcona ha visto Stephane Peterhansel cedere 15’09” a Sebastien Loeb e ritrovarsi nella generale a 13’55”. Giornata vissuta sin dall’inizio con problemi tecnici, fino al chilometro 109, quando il buggy MINI è rimasto bloccato tra le dune.

“Non è stata una tappa semplice per noi. Abbiamo iniziato con alcuni problemi elettrici all’interno, ci siamo ritrovati senza interfono, senza climatizzatore, senza tergicristalli, non c’era niente a posto. Ho perso un po’ la concentrazione e sono rimasto bloccato in un posto pessimo. È stato un errore”, ha commentato Peterhansel all’arrivo di San Juan de Marcona.

Il ritardo conclusivo avrebbe potuto essere ben superiore ai 15 minuti se non fosse intervenuto Cyril Despres con Jean Paul Cottret a tirare fuori dalle dune il buggy e velocizzare le operazioni. “Siamo contenti perché Cyril si è fermato e ci ha tirato fuori, abbiamo perso molto tempo alla fine ma senza il suo aiuto penso che saremmo ancora lì, perciò va bene così”, ha proseguito Peterhansel.

Dune leit motiv della Dakar tutta peruviana e, nella terza frazione che porterà la carovana ad Arequipa, il passaggio più insidioso è nella Duna Grande da superare: 1.693 metri di altitudine per la duna più alta del Peru. “Non erano dune, erano montagne di sabbia. È andato tutto bene per noi, poi abbiamo incontrato Peter e ci siamo fermati ad aiutarlo, c’è un gran spirito di squadra e quando l’ho visto bloccato tra le dune ho sentito di doverlo aiutare”, ha aggiunto Despres, che sulle sensazioni avute dal buggy ha proseguito: “Siamo contenti del set-up fatto ieri. Nei test come quelli in Marocco puoi coprire tanti chilometri ma qui, tra la sabbia e le dune del Peru, è diverso e devi assettare la macchina davvero bene”.

MINI che ha concluso la speciale con Nani Roma e Alex Haro migliori classificati, ad appena 8” da Loeb-Elena. Il pilota spagnolo si trova terzo a 42” da De Villiers-Von Zitzewitz nella generale e commenta: “Il finale di prova speciale era lo stesso dello scorso anno e, allora, per me non fu una giornata ideale. Sono soddisfatto dell’esito, la cosa più importante è correre così: la corsa è lunga e fa tanto caldo, ogni giorno è importantissimo guidare con un buon ritmo e velocità ma a volte senza eccedere. La macchina è fantastica e Alex ha fatto davvero un buon lavoro: siamo soddisfatti”.