Ha cuciti addosso i colori Toyota, quelli del WEC al momento, in attesa di affrontare nuove sfide, dal test di una WRC all’idea, sempre più concreta, che Fernando Alonso possa sfidare le dune della Dakar 2020.

Dopo le anticipazioni di Nasser Al-Attiyah e le parole possibiliste del capo di Toyota Gazoo Racing Sud Africa, che gestisce la spedizione – a un passo dall’essere vincente – degli Hilux alla Dakar 2019, arrivano le dichiarazioni di Jean-Marc Fortin, di team manager del team Overdrive: C’è un desiderio comune. Forse possiamo andare oltre, vedremo come progredirà la cosa: Alonso è un pilota Toyota”, ha commentato all’agenzia di stampa AFP. Il desiderio comune è quello di verificare un programma nel rally raid più celebrato al mondo. 

I colori di Gazoo Racing vanno oltre l’ambito sportivo, per estendersi al prodotto di serie, con Fernando diventato uomo immagine al Salone di Detroit, a presentare il ritorno della coupé sportiva Supra. 

A febbraio effettuerà un test con la Yaris WRC, sarà solo in seguito che inizierà a prendere confidenza con il progetto Hilux della Dakar, probabilmente in aprile, come anticipato sempre da Al-Attiyah nei giorni scorsi in Peru. La presa di contatto con un mondo completamente diverso dal motorsport su pista che ha sempre vissuto Alonso dovrà restituire le sensazioni giuste perché la partecipazione alla Dakar possa essere un'esperienza da programmare coltivando chance di vittoria e non semplicemente un gareggiare decoubertiniano. 

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Fortin ha escluso che Alonso possa effettuare un test già a ridosso della prova del mondiale Cross Country del 21 febbraio, in Qatar: “Sarà necessario fare dei test, si è parlato del Qatar ma è troppo presto, è già il mese prossimo. Non abbiamo un’idea del programma ma ci vorrà un po’ di tempo per strutturarlo”

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