Da Milano: Marco Cortesi Renault Italia ha presentato stamattina a Milano la nuova Twingo R1, pensata per entrare nella contesa “entry level” del panorama rallystico tricolore. La nuova arrivata conferma il lungo impegno della casa francese nel mondo dei rally, che ha avuto come ultime “frontiere” i campionati monomarca riservati alle Clio R3T e R3C oltre alla Twingo R2 (32 iscritti per il campionato 2015) che continueranno anche per il 2016. Il progetto, completamente italiano, è stato portato avanti da STE e dal team Gima Autosport, protagonista dei trofei della losanga, con l’obiettivo di ridurre i costi pur fornendo un prodotto di livello professionale. La nuova Twingo correrà nella sottoclasse R1A, riservata a vetture turbocompresse fino a 927cc di cilindrata. Si è scelto il motore TCE 900 da 90 cavalli, dal quale si è riusciti a “spremere” un incremento del 20% in termini di potenza grazie ad un upgrade elettronico fino a sfiorare quota 110. Inoltre, sempre a livello di motore-cambio, sono stati utilizzati un finale più corto e un nuovo impianto di scarico. Poi la consueta cura corsaiola, con tante operazioni di “rinforzo”, oltre al freno a mano idraulico, al ripartitore di frenata e ad un dashboard specifico con acquisizione dati. Campionato Italiano Rally: Andreucci vince al Ciocco Completati oltre 1000 chilometri di test, il debutto è previsto con un test al Sanremo già nel weekend: in vettura ci saranno Federico Gasperetti e Federico Ferrari. Le consegne ai clienti arriveranno in seguito, con un trofeo dedicato concomitante con le ultime quattro gare dell’Italiano: Targa Florio, Rally del Friuli Venezia Giulia, Rally Roma Capitale e Rally Due Valli. Inoltre, ci sarà la possibilità di concorrere in una classifica ad hoc in 15 rally di zona. Contenuti i costi, con un pacchetto proposto chiavi in mano a 26.000 euro più iva su una base in vendita a poco più di 9.700 euro. Anche per quanto riguarda la gestione ci si attendono cifre ridottissime, con un prezzo “finito” particolarmente conveniente, inferiore ai 10 euro al chilometro