VERONA - Ieri pioggia battente, sulla prova spettacolo di Torricelle che ha aperto le ostilità al Rally Due Valli, ultimo e decisivo atto del Campionato Italiano Rally. Oggi asfalto viscido, sporco e insidiosissimo, in una giornata in cui il cielo si è schiarito in corso d'opera. Condizioni difficilissime per tutti, nelle quali si è esaltato soprattutto Giandomenico Basso. Il pilota trevigiano, che si è presentato al Due Valli da leader in classifica - anche se la graduatoria era e resta cortissima - ha trovato sin dal mattino il feeling ideale con la Ford Fiesta R5 alimentata a benzina della BRC e dopo aver lasciato agli avversari la speciale di apertura di venerdì sera, è salito in cattedra nelle sei prove speciali di oggi, riuscendo a far propria la vittoria nella prima tappa. Un successo che gli vale 11,25 punti e che gli permette di incrementare il proprio vantaggio in vetta al campionato, in vista della giornata conclusiva di domani che sarà comunque decisiva nella corsa allo scudetto 2016.

Non ha sbagliato nulla Basso, che in questa gara ha deciso di utilizzare pneumatici Michelin e che è stato il migliore a interpretare le caratteristiche di una gara veramente difficile, caratterizzata da innumerevoli "tagli" e da un asfalto pieno di fango e foglie. Alle sue spalle un Paolo Andreucci che suo malgrado ha dovuto leggere al targa al leder del Tricolore: il nove volte campione d'Italia sta come sempre cercando di trarre il meglio dalla sua Peugeot 208 T16, anche se il gap tra la vettura francese e le diretti rivali pare sempre più evidente. Per "Ucci" un secondo posto che tiene aperti i giochi, ma che costringe il toscano a sperare in qualche passo falso dell'avversario.

Passo falso che, purtroppo, per lui, ha già commesso Umberto Scandola: l'ufficiale Skoda ha forato sulla prima speciale del sabato, dando così subito addio alla possibilità di vincere la tappa. Nel resto della giornata ha cercato di fare buon viso a cattivo gioco, portando a casa il quarto posto dopo aver segnato tempi piuttosto buoni, dimostrando così che senza l'errore iniziale sarebbe stato anche lui perfettamente in corsa. Sul podio, alla fine del giorno uno, sale un ottimo Simone Campedelli, che sottrae così punti preziosi a Scandola e interpreta in questa occasione al meglio il ruolo di scudiero di lusso per Basso.

Le forature hanno condizionato anche gli esiti sia del Tricolore Junior sia del Due Ruote Motrici: nella serie riservata agli Under 25, successo di giornata dell'ufficiale Testa, che con questo risultato si aggiudica il Tricolore Junior. Il siciliano Pollara recrimina dopo aver visto afflosciarsi una ruota; un confronto davvero serratissimo tra i due, che hanno concluso la tappa con lo stesso identico tempo, al decimo di secondo, anche se il successo parziale è andato a Testa in virtù della discriminante. Nel 2Rm per ora sorride Panzani, mentre Ferrarotti recrimina dopo la foratura dell'anteriore destra nella quarta speciale.

La classifica del Due Valli alla fine della prima tappa:

1. Basso-Granai (Ford Fiesta R5) in 1.00'02"1;
2. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) a 12"3;
3. Campedelli-Fappani (Ford Fiesta Ldi) a 18"4;
4. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) a 37"5;
5. Costenaro-Bardini (Peugeot 208 T16) a 2'14"9;
6. Perico-Turati (Peugeot 208 T16) a 2'47"3;
7. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia R5) a 3'00"0;
8. Tassone-De Marco (Peugeot 208 T16) a 4'33"2;
9. Tacchella-Zullo (Peugeot 207 S2000) a 4'42"8;
10. Panzani-Baldacci (Renault Clio S1600) a 5'20"4.