VERONA - Un brivido nella prima speciale del giorno due. Una giravolta dopo che la sua Ford Fiesta R5 si è scomposta in staccata. Un brivido freddo, anzi agghiacciante, quello che ha attraversato per qualche secondo la schiena di Giandomenico Basso che ha davvero temuto in quel momento di aver compromesso tutto. Invece il pilota della Brc si è soltanto "complicato un po' la vita", come ha raccontato lui stesso, ma ha poi mantenuto la lucidità necessaria per controllare Paolo Andreucci e per raccogliere i punti necessari a far proprio il Tricolore. 

Il suo secondo titolo, dopo quello conquistato nel 2007 quando vestiva i colori Abarth. Un successo limpido e meritato quello di Basso, arrivato al termine di una stagione in cui il trevigiano non ha sbagliato nulla e nella quale è stato il migliore a livello di vittorie di tappa. Alle sue spalle abdica così Paolo Andreucci: il garfagnino della Peugeot non è riuscito nell'impresa di conquistare il suo decimo titolo italiano, ma ha pagato soprattutto il gap tecnico che nel corso della stagione è maturato tra la 208 T16 e le rivali di categoria.

Uno scudetto, quello di Basso, che è figlio anche della forza di squadra, visto che il compagno di team Simone Campedelli ha in più di un'occasione sottratto punti preziosi agli avversari diretti in campionato. Chi torna da Verona davvero deluso è invece Umberto Scandola: il pilota Skoda si è giocato ogni residua speranza di titolo nella prima prova di sabato, quando ha forato una gomma in un taglio troppo deciso. La sua rimonta disperata, culminata con la vittoria della seconda tappa, non è purtroppo servita a ribaltare un destino già scritto.

Assegnato ieri il titolo Junior a Giuseppe Testa, oggi è andata in scena la sfida decisiva tra Ivan Ferrarotti e Luca Panzani nel Tricolore 2RM: ha avuto la meglio il primo, che fa così proprio l'ennesimo titolo di categoria.

La classifica finale del Rally Due Valli:
1.
Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) in 1.45'42"2;
2. Campedelli-Fappani (Ford Fiesta Ldi) a 2"2;
3. Basso-Granai (Ford Fiesta R5) a 3"0;
4. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) a 7"7;
5. Perico-Turati (Peugeot 208 T16) a 3'23"7.