Fanno la voce grossa, finalmente, i nostri. La prima tappa del Rally di Roma, gara valida sia per il Tricolore Rally sia per il Campionato Europeo, ha parlato soprattutto italiano. Merito del grande inizio di Andrea Crugnola e Giandomenico Basso, che hanno fatto la differenza sin dal primo metro. Ma se il giovane varesino ha dovuto suo malgrado passare - provvisoriamente - la mano all'inizio del secondo giro di prove, per colpa di una foratura che gli ha fatto perdere un paio di minuti, l'attuale leader del CIR è stato praticamente perfetto e non ha sbagliato un colpo. Ha spinto dove ha potuto e ha controllato quando ha dovuto Giandomenico Basso e alla fine del giorno uno si trova a guardare tutti dall'alto. Con 36"3 di vantaggio su Lukyanuk e 1'01"4 su Campedelli, il pilota di Cavaso del Tomba può già pensare di tirar fuori il pallottoliere in vista della seconda tappa, dove potrà pure permettersi il lusso di fare qualche calcolo per amministrare il vantaggio già messo da parte. 

Così non potrà fare invece Andrea Crugnola, che dopo aver guidato il gruppo per le prime tre speciali, ha pizzicato una ruota ed è scivolato fino all'attuale 7. posto. Il varesino è atteso ad una rimonta non impossibile che, cronometro alla mano, potrebbe permettergli di guadagnare almeno un paio di posizoni. Decisamente peggio è andata a Luca Rossetti, pure lui tradito dalla ripetizione della prova di Pico: l'ufficiale Citroen ha toccato e ha dovuto parcheggiare la sua C3 a bordo strada, salutando la compagnia prima del tempo.

Dopo un inizio difficile, con tanto di penalizzazione al termine della Qualifying Stage, Simone Campedelli ha invece iniziato a prendere confidenza con la nuovissima Ford Fiesta R5 in versione 2019. Il romagnolo ha perso tempo all'inizio (foratura anche per lui) ma è poi cresciuto e si trova ora in terza piazza.

Nel Tricolore Junior, che qui vede al via appena tre equipaggi, leadership provvisoria per Andrea Mazzocchi davanti al solito Marco Pollara.

La classifica del 7. Rally di Roma Capitale alla fine della 1. tappa: 1. BASSO-GRANAI (Skoda Fabia R5) in 1:06'28.3; 2. LUKYANUK-ARNAUTOV (Citroen C3 R5) a 36.3; 3. CAMPEDELLI-CANTON (Ford Fiesta R5) a 1'01.4; 4. MARES-HLOUSEK (Skoda Fabia R5) a 1'07.6; 5. HERCZIG-FERENCZ (Volkswagen Polo R5) a 1'40.3; 6. INGRAM-WHITTOCK (Skoda Fabia R5) a 1'42.0; 7. CRUGNOLA-OMETTO (Skoda Fabia R5) a 2'00.1; 8. SESKS-BRIEDIS (Skoda Fabia R5) a 2'07.4; 9. RUSCE-VOZZO (Skoda Fabia R5) a 2'39.7; 10. SCANDOLA-D'AMORE (Hyundai i20 R5) a 4'21.2