La bomba è scoppiata. La Volkswagen abbandona il Mondiale Rally alla fine del 2016, dunque dopo il Rally d'Australia in programma fra 15 giorni!

Pochi minuti fa un comunicato stampa firmato Wolfsburg ha ufficializzato quanto era trapelato nei giorni scorsi, quando i primi scricchiolii si erano fatti sentire. A dire la verità, un indizio poteva essere quello dell'abbandono al team da parte di Jost Capito, il manager passato alla McLaren nell'estate scorsa dopo aver creato e reso grande il “Panzer Team” che ha conquistato 8 titoli in 4 anni, dal 2013 al 2016, facendo piazza pulita di tutti gli avversari con Sébastien Ogier, Julien Ingrassia e la Polo R Wrc.

Finisce così, quasi di punto in bianco, un'epoca, quella della Volkswagen che dominava i rally: 42 vittorie in 51 rally disputati stanno lì a testimoniarlo.

Dopo l'addio dell'Audi al Mondiale Endurance arriva dunque un'altra mazzata alle corse da parte dei tedeschi. Anche se nel comunicato non ne viene fatto cenno, è ovvio che lo scandalo delle emissioni “truccate” - il famoso “Diesel gate” - ha sicuramente avuto una parte preponderante in queste drastiche decisioni.

La velina ufficiale assicura che sarà garantito il posto di lavoro ai 200 addetti di Volkwagen Motorsport ad Hannover ed informa che per il futuro la Vw continuerà a sviluppare vetture da competizione destinate a programi clienti. In questo caso c'è anche una novità assoluta: oltre a continuare gli impegni relativi alla Golf Gti da pista per la serie Tcr ed alla Beetle per il Rallycross americano, presto inizierà la progettazione di una versione R5 da rally della futrura Polo, che debutterà nel 2018.

Frak Welsch, membro del board Vw, nel comunicato stampa appena diramato dichiara: «Il marchio Vw deve affrontare sfide enormi, come ad esempio quelle relative alla propulsione elettrica. Allo stesso tempo, stiamo focalizzando l'attività sportiva sui clienti».