Sono passati esattamente 40 anni da quando il campionato del mondo piloti è stato istituito nel Mondiale Rally. Prima di allora c’era la Coppa FIA piloti, vinta dal nostro Sandro Munari nel 1977 e da Markku Alen nel 1978. Correva l’anno 1979 quando Bjorn Waldegaard si aggiudicò il primo titolo mondiale riservato ai conduttori in Costa d’Avorio, terminando secondo il Bandama sulla Mercedes Benz 450 SLC alle spalle di Hannu Mikkola anche lui al volante della berlina tedesca.

Lo svedese aveva però corso l’intera stagione navigato da Hans Thorszelius al volante della Ford Escort RS1800, vincendo l’Acropolis ed il Criterium Molson du Quebec in Canada. Fu quello del 1979 il primo di tanti finali allo sprint, Waldegaard chiuse infatti la stagione con 112 punti, precedendo di un solo punto Mikkola fermo a quota 111. Oltre a quello di Waldegaard la scuola svedese vinse un altro titolo nel 1984 con Stig Blomqvist alla guida dell’Audi Quattro.

Sono stati due anche gli allori piloti conquistati dai piloti tedeschi, quelli griffati dal mitico Walter Roehrl, nel 1980 con la Fiat 131 Abarth e nel 1982 sulla Opel Ascona 400. Nel 1981 Ari Vatanen sulla Ford Escort RS1800 regalò invece il primo titolo ai “flying finn”, a quella scuola finlandese che ha sinora conquistato la bellezza di 13 titoli mondiali conduttori. 1 vinto da Hannu Mikkola nel 1983 su Audi Quattro e da Timo Salonen nel 1985 sulla Peugeot 205 Turbo16, 2 da Marcus Gronholm sulla Peugeot 207 Wrc nel 2000 e 2002, 4 da Juha Kankkunen (nel 1986 sulla Peugeot 205 Turbo16, nel 1987 e 1991 su Lancia Delta e nel 1993 su Toyota Celica Turbo 4WD), e 4 da Tommi Makinen dal 1996 al 1999 sulla Mitsubishi Lancer.

Ma la scuola più prolifica è stata sinora quella francese che si è sinora aggiudicata la bellezza di 16 titoli mondiali, il primo nel 1994 con Didier Auriol su Toyota Celica Turbo 4WD, al quale vanno sommati i 9 consecutivi vinti da Sébastien Loeb sulla Citroen dal 2004 al 2012, e i 6 consecutivi appannaggio di Sébastien Ogier (4 sulla VW Polo Wrc e 2 sulla Ford Fiesta Wrc Plus) dal 2013 al 2018.

In questa classifica più staccati a quota 2 titoli seguiamo noi italiani grazie a Miki Biasion, iridato sulla Lancia Delta nel 1988 e 1989, gli spagnoli con Carlos Sainz vincitore nel 1990 e 1992 su Toyota Celica, i britannici con Colin Mc Rae nel 1995 e Richard Burns nel 2001 su Subaru Impreza. Infine fanalino di coda a quota 1 solo titolo c’è la Norvegia, con Petter Solberg laureatosi campione del mondo nel 2003 su Subaru Impreza. In totale dunque in 40 edizioni del mondiale piloti, sono stati 16 i driver che hanno vinto almeno un titolo iridato, appannaggio e dominio dei francesi negli ultimi 15 anni.