Con lo shakedown di Paredes (4,60 km) dove Neuville (Hyundai) è stato il più veloce precedendo di 1 decimo Meeke (Toyota) è di 4 decimi Suninen (Ford), è iniziato questa mattina il Rally del Portogallo. Saranno anche stavolta gli sterrati del nord del paese lusitano ad ospitare la 53a edizione del “Rally de Portugal”. Una scelta strategica, perché nel nord si è rivisto sulle speciali il grande pubblico, grazie anche ai numerosi appassionati spagnoli che arrivano dalle vicine regioni della Galizia, Asturie e Cantabria. La prova portoghese ha confermato la sua base operativa all’Exponor di Matosinhos 10 km a nord di Oporto, ma la grande novità di quest’anno è il ritorno nella zona di Arganil, un classico che mancava dai primi anni 2000. La gara prevede in totale 306,97 km cronometrati suddivisi in 18 prove speciali che rispecchiano lo schema delle ultime edizioni, con in serata alle 19 la partenza cerimoniale si terrà a Coimbra, dove le vetture trascorreranno la notte in parco chiuso. La prima tappa di domani parte infattiproprio da Coimbra, è interamente nuova ed ambientata nella regione di Arganil, ben 150 km a sud di Matosinhos. Sono 7 le speciali in programma per un totale di 94,50 km cronometrati, vale a dire due passaggi sui crono inediti di Lousa (12,35 km), Gois (18,78 km) e Arganil (14,44 km) a cui si aggiungerà in serata la classica super speciale di Lousada di 3,36 km. Sabato la seconda tappa ricavata ad est di Oporto è praticamente uguale a quella dell’anno scorso e composta da altre 6 speciali per ulteriori 160 km cronometrati, in pratica i crono ripetuti due volte di Vieira di Minho (20,53 km), Cabeceiras de Basto (22,22 km) e Amarante (37,60 km). Infine domenica 2 giugno la tappa finale di 51,77 km cronometrati, anche questa identica a quella del 2018, con due passaggi a Montim (8,76 km) uno a Luilhas (11,18 km) ed infine due nello storico crono di Fafe (11,18 km), che ospiterà nel secondo passaggio la power stage finale trasmessa in Italia in diretta tv da DAZN alle ore 13.

61 iscritti, c'è anche Loeb 

A sorpresa Sébastien Loeb figura tra i 61 iscritti (l’anno scorso erano 88) del 53° Rally del Portogallo. Sono 11 le Wrc Plus in gara, con la Hyundai che ha deciso all’ultimora di far correre il nove volte campione del mondo al posto di Andreas Mikkelsen, autore di una prova sotto tono nella trasferta cilena. Una decisione sorprendente visto che Loeb non conosce la nuova versione della prova lusitana, aveva infatti corso sinora in Portogallo solo al sud in Algarve, vincendo tra l’altro due volte nel 2007 e 2009. E così Loeb affiancherà Neuville e Sordo sulle tre i20 Wrc ufficiali in gara, mentre le tre Ford Fiesta Wrc saranno affidate ai piloti ufficiali Elfyn Evans e Teemu Suninen e al giovane britannico Gus Greensmith, le due Citroen C3 Wrc a Sébastien Ogier ed Esapekka Lappi, ed infine le tre Toyota Yaris a Ott Tanak, Jari-Matti Latvala e Kris Meeke.

WRC2 Pro

Nel Wrc 2 Pro sono 4 gli iscritti alla gara lusitana, con i piloti ufficiali Skoda Kalle Rovanpera e Jan Kopecky che porteranno all’esordio assoluto nel mondiale la nuova Fabia R5. Ci saranno poi sulla Citroen C3 R5 Mads Ostberg e sulla Ford Fiesta R5 il polacco Pieniazek. Sono invece 23 gli iscritti nel Wrc 2 alla gara lusitana, dove c’è da segnalare la presenza del leader del campionato Guerra e degli outsider Katsuta, Veiby, Gryazin, Huttunen e Loubet, nonché di Simone Tempestini (Hyundai i20 R5) e di “Pedro” (Ford Fiesta R5). Su una Ford Fiesta R2 della MSport sarà in gara anche il bergamasco Enrico Oldrati, navigato nell’occasione da Simone Scattolin, lasciato libero dal forfait di Andolfi che rivedremo impegnato in Sardegna.

Questi i tempi dello shakedown:

1. Neuville 3'02.1
2. Meeke +0.1s
3. Suninen +0.4s
4. Tänak / Loeb +0.6s
6. Sordo +0.9
7. Latvala +1.1
8. Lappi +1.3
9. Evans e Greensmith +1.7
11. Ogier +2.4s