In una giornata afosa e ventosa le emozioni non sono assolutamente mancate nella prima tappa del Rally Italia Sardegna. La gara è stata sinora molto combattuta ed ha visto ben sei cambi di leader in nove speciali, se non è un record poco ci manca. La vera sorpresa è stata la grande competitività delle Ford Fiesta con Evans e soprattutto Suninen davvero scatenati sugli sterrati isolani.

Alla fine però, con una gara accorta e precisa, è stato lo spagnolo Dani Sordo (Hyundai) a chiudere in testa la prima tappa approfittando del fatto di partire nelle retrovie e non davanti come Tanak e  Neuville, oltre che del capottamento nel pomeriggio di Latvala (che era leader) a Tula dove ha perso otto minuti, seguito da un’uscita di strada del finlandese a Monte Baranta.

“Sono davvero contento – ha detto il leader Sordo a fine tappa – la posizione di partenza ci ha aiutato e anche la vettura che è stata perfetta così come la nostra scelta delle gomme. È stato importante chiudere in testa così domani avremo un’ottima posizione di partenza”.

Due clamorosi colpi di scena hanno poi caratterizzato la prima tappa del Rally Italia Sardegna, i ritiri (momentanei) di Sébastien Ogier e Fabio Andolfi, che rivedremo in gara grazie al Super Rally. Il leader del mondiale si è infatti fermato per un suo errore a Monte Baranta 800 metri dopo lo start della quarta speciale del mattino, la quinta della gara. “Ho urtato una grossa pietra – ha ammesso il sei volte campione del mondo – perché ho stretto troppo quella curva. Sapevo che quel pietrone era lì perché l’avevo già visto ieri nei tre passaggi dello shakedown, però chissà perché ho stretto troppo. Ora vedremo cosa succederà nel pomeriggio ai nostri avversari, di certo la nostra gara è andata. Ripartiremo grazie al Super Rally ma sarà davvero difficile domenica prendere punti nella power stage partendo per primi”.

L’altro colpo di scena l’ha regalato a Tula nella prima speciale del mattino il portacolori di ACI Team Italia Fabio Andolfi, atteso protagonista alla vigilia tra le Wrc 2, che è uscito al km 15 dei 22,24 in programma. “Ero già nella discesa dopo il tratto delle pale eoliche – ha detto il 26enne pilota ligure - ed in pratica in una curva stretta a sinistra lenta ho agganciato con la ruota anteriore sinistra il fondo e sono finito dritto a bassa velocità in un terrapieno. Sono rimasto a cavallo e non sono riuscito più a uscire. Mi dispiace perché è stato un errore banale che ci è costato la gara. Purtroppo i rally sono anche questo, ora domani riprendiamo la nostra prova grazie al Super Rally”.

Domani è in programma la seconda tappa, la tappa più lunga dell’intera corsa composta da sei speciali per complessivi 144,98 km cronometrati con due passaggi a Coiluna-Loelle (14,97 km), Monti di Alà (28,44 km) e Monte Lerno (29,08 km). Infine domenica sono 42,04 i km cronometrati da percorrere suddivisi in quattro speciali.

Questa la classifica dopo la prima tappa:

1.Sordo in 1h36’01”5

2. Suninen a 10”8

3. Tanak a 11”2

4. Mikkelsen a 20”2

5. Evans a 20”3

6. Meeke a 29”5

7. Neuville a 57”7

8. Lappi a 1’03”5

9. Hanninen a 2’38”0

10. Loubet a 2’50”3