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L'ultima vittoria di Tanak potrebbe essere l’inizio della fuga decisiva verso il titolo, visto che il driver estone della Toyota vanta ora 22 lunghezze di vantaggio su Ogier e 25 su Neuville. Un Neuville apparso sottotono per tutto il weekend in Finlandia perché non aveva il giusto feeling con la sua vettura, ma comunque bravo alla fine a portarsi a casa 12 punti grazie ad una magistrale power stage.

Ora fra due settimane la sfida continua in Germania sugli asfalti dei vigneti della Mosella, dove si aprirà la decima pagina di questo appassionante mondiale. Sarà una gara in cui sarà interessante vedere la competitività della Citroen dopo la strana prestazione della C3 in Corsica, mentre saranno lì a giocarsela dopo quanto hanno fatto vedere ad inizio stagione sull’asfalto sia Toyota che Hyundai, senza la MSport vista l'assenza di Elfyn Evans.

WRC, tutto il calendario 2019


Vediamo ora di seguito com’è andata sinora la stagione dei piloti nonché principali protagonisti.

OTT TANAK  voto 9,5

180 punti (4 vittorie in Svezia, Cile, Portogallo e Finlandia)

Ha ben 44 punti in più dell’anno scorso il leader della classifica del mondiale piloti, che si è messo sinora in bella evidenza in più di un’occasione. La sua negli ultimi 12 mesi è stata una crescita davvero esponenziale, ha dimostrato infatti di andare molto forte su qualsiasi tipo di fondo ed è maturato parecchio nella gestione della corsa. Ott oggi è diventato il miglior top driver del momento, potenzialmente è alla pari di Ogier nella gestione della corsa, ma grazie alle potenzialità della Yaris è il principale favorito nello sprint finale per la vittoria dell’alloro piloti.

SEBASTIEN OGIER  voto 9

158 punti  (2 vittorie a Montecarlo e in Messico)

Di più non poteva fare, ha 9 punti in più di dodici mesi fa e non ha perso la capacità di saper controllare sia il campionato che di ottenere il massimo nelle varie gare, con uno stile davvero unico. L’altro Séb è infatti molto bravo a mettere sotto pressione i suoi avversari grazie ad una tattica di gara sempre intelligente e accorta, che lo candida anche quest’anno vista la sua plurititolata esperienza come principale favorito per la vittoria finale. Perché proprio il talento e l’esperienza di Ogier saranno decisivi nel suo tentativo di scalata verso il settimo alloro piloti consecutivo. Ha sinora disputato un mondiale eccellente, anche in Finlandia non poteva fare di più, pur partendo spesso in testa nella prima tappa. In ogni corsa ha saputo sempre essere protagonista eccetto che in Svezia e in Sardegna, dove per un suo errore ha portato a casa alla fine solo quattro punti. Gli unici nei di una stagione davvero molto positiva in cui ha colto sinora sei podi.

THIERRY NEUVILLE  voto 8,5

155 punti (2 vittorie in Corsica e Argentina)

Il talentuoso pilota belga ha 17 punti in meno dell’anno scorso, ma comunque anche in  questa stagione ha messo in mostra le sue notevoli qualità con i due successi colti al Tour de  Corse e in Argentina e la bella prova a Montecarlo. Unica nota dolente per lui è stato il brutto cappottamento in Cile, dal quale comunque è poi uscito positivamente visto il secondo posto ottenuto in Portogallo, mentre in Sardegna e Finlandia ha chiuso solo sesto. Neuville è cresciuto parecchio in questi anni, e sembra pronto a vincere il suo primo titolo iridato dopo esserci arrivato vicino nel recente passato arrivando ben quattro volte secondo.

ELFYN EVANS  voto 7+

78 punti (miglior risultato 3° in Messico e Corsica)

Davvero bravo il gallese. È quarto nel mondiale piloti ed ha 26 punti in più della scorsa stagione. Un risultato ben positivo quello del giovane pilota della Ford MSport, che non è più la brutta copia del pilota visto all’opera l’anno scorso. Sembra rinfrancato e tonificato, e si candida a ben figurare soprattutto a casa sua in Galles ed in Australia ed anche in Germania (se ci sarà) e Spagna sull’asfalto, una superficie dove sa andare forte. Elfyn sa bene infatti che in questa seconda parte della stagione può tornare alla vittoria, sempre se riuscirà a tornare dal brutto infortunio alla schiena. Per ora sarà sostituito da Greensmith.

ANDREAS MIKKELSEN  voto 7-

71 punti  (miglior risultato 2° in Argentina, 3° in Sardegna)

Nonostante i suoi 71 punti, possiamo dire che non merita più della sufficienza per come ha interpretato l’inizio di questa stagione, quando lo si è visto svogliato e poco concreto. Poi finalmente è riuscito a risalire sul podio dopo oltre un anno in Argentina, e si è fatto notare nella tappa finale in Sardegna dove ha strappato un meritato podio vincendo anche la power stage, ed anche in Finlandia dove ha saputo tenersi dietro Ogier. Adamo lo ha confermato a sorpresa in Germania, un chiaro segnale che crede in questa rinascita del driver norvegese.

TEEMU SUNINEN  voto 6,5

66 punti (2° in Sardegna)

Sufficienza meritata per il giovane finlandese protetto di Timo Jouhki, che dopo un inizio difficile è apparso finalmente in Sardegna veloce e sicuro di sé, grazie alla grande esperienza di un navigatore top come Jarmo Lehtinen. Potrebbe esplodere in questa seconda parte della stagione diventando così l’asso nella manica di Wilson. Teemu resta infatti uno dei più promettenti tra i giovani in circolazione, anche perché in questi ultimi 12 mesi ha imparato come si guida una WRC.

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