Questo week end va in onda in Turchia l’undicesimo appuntamento stagionale del mondiale rally, al quale Ott Tanak arriva da solido leader della classifica piloti con 33 punti di vantaggio su Thierry Neuville e 40 su Sébastien Ogier, mentre la Hyundai guida sempre nel mondiale marche con soli 8 punti di vantaggio sulla Toyota. Sono 31 gli equipaggi iscritti al “Rally Turkey” (l’anno scorso erano 52), ma in realtà i partenti saranno al massimo 30, visto il forfait già annunciato di Elfyn Evans che tornerà in gara solo in Galles.

Saranno quindi solo 10 le Wrc Plus al via, con la principale novità che riguarda la seconda Fiesta Wrc Plus in gara, sulla quale rivedremo all’opera il 28enne pilota svedese Pontus Tidemand. Ci saranno solo 3 piloti invece iscritti nel Wrc 2 Pro (Rovanpera e Kopecky sulla Skoda e Greensmith sulla Ford) e ben 13 nel Wrc 2 tra i quali figurano tra i pretendenti al titolo solo Kajetanowicz (VW Polo R5) ed il pilota di ACI Team Italia Fabio Andolfi sulla Skoda Fabia R5 di Motosport Italia, che sarà navigato da Emanuele Inglesi vista l’indisponibilità del convalescente Simone Scattolin.

Mancheranno all’appello sia Gryazin che Guerra e Loubet che rivedremo all’opera in Galles, mentre tra gli outsider c’è da segnalare la presenza di Henning Solberg e Marco Bulacia entrambi sulla Fabia R5, e tra gli italiani quelle di Pedro (Ford Fiesta R5MkII) iscritto anche al Wrc 2 e Fabrizio Arengi (Skoda Fabia R5).

La gara

L’edizione 2019 del Rally di Turchia prevede 17 prove speciali per un totale di 318,77 km cronometrati suddivisi in tre tappe. Il percorso è molto simile a quello del 2018, ed è stata confermata anche la location del parco assistenza allestito ad Asparan, vicino Marmaris nota meta turistica sul mar Egeo.

Le ostilità si apriranno giovedì 12 settembre con lo shakedown in programma alle 10 locali (le 9 in Italia) a Degirmenyani (4,70 km). In serata la corsa prenderà alle 20 con la speciale cittadina di Marmaris di 2 km. Il rally vero e proprio, che si prospetta come già visto dodici mesi fa molto combattuto ed incerto per via dei suoi sterrati molto duri e per il caldo, avrà inizio venerdì al mattino con una prima giornata davvero insidiosa, la più lunga dell’intera corsa composta da 6 speciali per un totale di 160,84 km cronometrati. In pratica sono previste tre prove speciali da ripetersi due volte, quelle di Icmeler di 24,75 km seguita da quella di  Cetibeli di 38,10 km e dal crono di Ula di 17,57 km.

La seconda tappa di sabato non sarà da meno, si parte infatti con l’insidiosa speciale di Yesilbelde lunga 32,83 km (quella che l’anno scorso fu fatale a Neuville) caratterizzata da continui cambi di ritmo, per proseguire con quelle di Datca (8,75 km) e Kizlan (17 km). Le prove si ripeteranno tutte e tre nel pomeriggio per un totale di 117,16 km cronometrati. Infine domenica 15 la tappa finale prevede soli 38,77 km cronometrati, con quattro crono in programma vale a dire quelli di Gokce (12,65 km) e Cicekli (13,17 km) e due passaggi sul 7,14 km della prova di Marmaris che alle 13.18 locali (le 12,18 italiane) che ospiterà la power stage trasmessa in Italia in diretta sulla web tv DAZN.