Il mondiale riparte dalla penisola anatolica da una località turistica, Marmaris, situata a poche miglia di fronte all’isola di Rodi, con l’undicesimo appuntamento stagionale in programma questo weekend, il Rally di Turchia. Ott Tanak ci arriva da solido leader del mondiale piloti con 33 punti di vantaggio su Thierry Neuville e 40 su Sébastien Ogier, oltre una gara di vantaggio sui suoi rivali.

Stavolta però partirà per primo e pulirà la strada, e di sicuro avrà vita meno facile di Thierry Neuville e Sébastien Ogier che lo seguiranno e che ci credono ancora, visto quanto è successo dodici mesi fa. La lotta per il titolo è quindi sempre aperta e da qui a Coff Harbour sappiamo già che può succedere ancora di tutto. Questa mattina nello shakedown disputato a Degirmenyani (4,70 km), il più veloce è stato Kris Meeke sulla Toyota Yaris, che ha preceduto di 1” Mikkelsen e 1”2 Neuville (entrambi su Hyundai), con Tanak (Toyota) quarto a 1”4 e Ogier (Citroen) sesto a 3”0.

La gara

L’edizione 2019 del Rally di Turchia prevede 17 prove speciali per un totale di 318,77 km cronometrati suddivisi in tre tappe. Il percorso è molto simile a quello del 2018, ed è stata confermata anche la location del parco assistenza allestito ad Asparan, vicino Marmaris nota meta turistica sul mar Egeo. Le ostilità si aprono questa sera, la corsa prenderà il via alle 20 (le 19 in Italia) con la speciale cittadina di Marmaris di 2 km.

Il rally vero e proprio, che si prospetta come già visto dodici mesi fa molto combattuto ed incerto per via dei suoi sterrati molto duri e per il caldo, avrà inizio domani mattina con una prima giornata davvero insidiosa, la più lunga dell’intera corsa composta da 6 speciali per un totale di 160,84 km cronometrati. In pratica sono previste tre prove speciali da ripetersi due volte, quelle di Icmeler di 24,75 km seguita da quella di  Cetibeli di 38,10 km e dal crono di Ula di 17,57 km. La seconda tappa di sabato non sarà da meno, si parte infatti con l’insidiosa speciale di Yesilbelde lunga 32,83 km (quella che l’anno scorso fu fatale a Neuville) caratterizzata da continui cambi di ritmo, per proseguire con quelle di Datca (8,75 km) e Kizlan (17 km). Le prove si ripeteranno tutte e tre nel pomeriggio per un totale di 117,16 km cronometrati. Infine domenica 15 la tappa finale prevede soli 38,77 km cronometrati, con quattro crono in programma vale a dire quelli di Gokce (12,65 km) e Cicekli (13,17 km) e due passaggi sul 7,14 km della prova di Marmaris che alle 13.18 locali (le 12,18 italiane) che ospiterà la power stage trasmessa in Italia in diretta sulla web tv DAZN.  

Questi i tempi dello shakedown:

1. Meeke in 3’25.3
2 Mikkelsen +1.0s
3 Neuville +1.2s
4. Tanak +1.4s
5 Suninen +2.2s
6 Ogier +3.0s
7. Latvala +3.2s
8 Lappi +3.5s
9 Sordo +4.0s
10 Tidemand +5.6s