La scomparsa di Fabrizio Frizzi lascia la bocca amarissima anche agli appassionati di corse, proprio perché se ne è andato uno di noi. Devoto e entusiasta race fan, il popolare conduttore televisivo aveva addirittura tradotto in pratica la sua propensione per il Motorsport non solo da grande amico di Max Biaggi e patito delle due ruote, ma anche e soprattutto frequentando la scuola Henry Morrogh, quand’ancora aveva sede presso l’autodromo di Magione, a pochi chilometri da Perugia.

Tanto che aveva preso parte, ultimato l’apprendimento dei primi rudimenti preparatori all’agonismo, ad alcune corse di Formula Ford organizzate dall’istruttore di guida irlandese, facendo così il suo debutto in gara domenica 19 giugno 1994 a Magione.

Più avanti Fabrizio aveva corso anche nel monomarca Alfa GTV Cup, scendendo in gara perfino sull’Area 48 del Motorshow di Bologna nel 2004, nella competizione riservata al Trofeo Maserati GranSport.

Quasi un quarto di secolo fa, appunto, ricordo di aver seguito il suo approccio alle corse di Formula Ford, dove Fabrizio appariva emozionato e appassionatissimo rookie. Con l’aplomb di colui che si sta divertendo tantissimo ma anche l’apertura e l’autoironia della persona tranquilla e intelligente, che nella vita fa tutto seriamente senza mai prendere le cose troppo sul serio, a partire da se stesso.


Proprio in quell’occasione, mi aveva rilasciato questa intervista, nella quale era apparso lieve e di una gradevolezza contagiosa.

La riproponiamo qui di seguito, affinché siano le sue stesse parole a rappresentarne genuinamente il ricordo.
 

Mancherà ai tanti che l’hanno conosciuto apprezzandolo. Mancherà anche a noi degli sport del Motore e, in particolare, a noi di Autosprint.