Che anche oggi nelle prove F1 in
Bahrain a svettare sia una
Mercedes, nello specifico quella di
Nico Rosberg a precedere
Lewis Hamilton in entrambe le sessioni del venerdì, non può certo stupire. Che il terzo tempo sia stato ottenuto da
Jenson Button con la
McLaren-Honda, invece sì. Al di là della singola performance, va abbinato pure l'11° tempo del debuttante
Stoffel Vandoorne ad "inquadrare" una situazione che comunque vede la squadra uscire dal limbo, pur nella giornata meno favorevole per Fernando Alonso costretto a saltare la gara.
Molto bene pure a Sakhir, come già a Melbourne, la squadra
Toro Rosso. In prima sessione con entrambi i piloti in "quarta fila virtuale", nella seconda con il solo
Max Verstappen ma ottimamente 4° a 12 centesimi da Button e 5 davanti alla prima Ferrari.
Carlos Sainz stavolta è abbastanza indietro (13°) non avendo sfruttato bene le gomme più morbide disponibili, ma le speranze di ottenere un buon risultato in gara, per di più su una pista storicamente poco favorevole al team faentino, vengono ravvivate anche dalle dichiarazioni di
Franz Tost per il quale certi dissapori e dissidi dello scorso GP sarebbero già stati ampiamente chiariti internamente.
Come accennato,
la prima Ferrari è quinta ed è quella di Kimi Raikkonen, già terzo nel primo turno di prove. La prestazione non è stata ripetuta solo perché nella sessione serale il finlandese ha trovato un po' di traffico, e nondimeno si è avvicinato in termini di distacco cronometrico (da 1"834 a 1"451) a dimostrazione che ogni momento va valutato a sé. Del resto
Sebastian Vettel figura 6°, ma va detto che per aver sbagliato il giro "buono" con le Pirelli supersoft questa posizione è stata ottenuta con le gomme soft. A parte il problema che l'ha fermato (ne parliamo a parte) va evidenziato come in realtà a parità di mescola
il distacco da Rosberg era 0"477, un riscontro molto più realistico di quelle che sono le effettive differenze prestazionali fra le W07 e la SF16-H.
Il rendimento dei pneumatici con la pista che andava "pulendosi" è stato del resto importante anche nelle prestazioni di Button e di Verstappen, avendole ottenute per ultimi, ovviamente senza nulla togliere alla loro bravura. Come pure ci si è dedicati molto alle
prove sulla distanza iniziate già poco dopo 30 minuti dell'ultimo turno. In questo saranno da tenere presenti le
temperature ambientali insolitamente basse per tutta la giornata (anche per via della pioggia precedente) che hanno pure reso "meno inutile" del solito la prima sessione.
Teoricamente
ciò ha svantaggiato la Ferrari, la cui macchina porta più lentamente le gomme in temperatura rispetto alla Mercedes, per cui anche stavolta è lecito aspettarsi un avvicinamento in gara, da questo punto di vista. Anche perché sui long run,
sia Rosberg che Vettel sono stati a cavallo di 1'37". È dunque ancora
prematuro trarre nefasti presagi di gara per le Rosse domenica, come non ci si può neppure aspettare nuovamente, però, una
partenza miracolosa come quella australiana…
Come prospettive di gara, piuttosto, puntiamo al divertimento agonistico osservando come
le Red Bull e le Williams siano raggruppate in soli 17 centesimi. Se al "ballo" si aggiungeranno anche stavolta le
Toro Rosso (magari davanti, non è impossibile) e qualcun altro, lo spettacolo sarebbe assicurato. E chissà che pure
le due Haas di Romain Grosjean ed Esteban Gutierrez ci possano riservare qualche altra sorpresa, oggi rispettivamente 14° e 12° (pur se quel musetto che ha ceduto...). Come pure è tutt'altro che improbabile un
recupero delle Force India e già oggi
Pascal Wehrlein ha fatto capire di non volersi proprio adagiare sul ruolo di comprimario.
Maurizio Voltini