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F1, Newey: nel 2017 divari maggiori

© sutton-images.com

«E' un insieme di norme aerodinamiche molto diverso e pone tante sfide». E' il pensiero di Adrian Neweysul regolamento tecnico 2017, che trasformerà le monoposto visivamente e tecnicamente, incrementando il carico aerodinamico, portando un abbassamento dei tempi sul giro enorme, stimato tra i 3 e 4". L'auspicio di tanti è che possano rimescolarsi le carte, che possa scaturire la "sorpresa" inattesa, la realtà è che i team di riferimento avranno un'occasione chiara per ampliare notevolmente il divario sulla concorrenza. Più risorse, più investimenti, più possibilità di approfondire la ricerca nelle aree chiave. El'aerodinamica assurgerà in cima ai fattori capaci di creare un netto gap sugli avversari. 

«Quando guardi al regolamento, a prima vista le modifiche sembrano relativamente piccole. Sebbene le gomme siano più larghe, la spalla interna si trova grossomodo nella stessa posizione, ma se si scende nei dettagli, allora la differenza è enorme e lancia tante sfide, con le quali arrivano le opportunità», sottolinea Newey. 

«Credo che inevitabilmente il divario nel tempo sul giro tra le monoposto in griglia sarà maggioredi quello visto quest'anno. Alcuni troveranno soluzioni aerodinamiche migliori per queste norme rispetto ad altri, ma è prematuro per dire che una squadra detterà legge o se alcuni andranno bene su certe piste e non su altre».

Tornerà la possibilità di "inventare", esercizio che riesce particolarmente bene a Newey, negli ultimi anni più volte critico su una Formula 1 incentrata sul fattore power-unit. E' andato a caccia di altre sfide, l'America's Cup, da ultimo il progetto di hypercar con Aston Martin, adesso il coinvolgimento nella progettazione 2017 lo vedrà ancora dettare i concetti, i principi ispiratori della RB13 e lavorare a quei dettagli del regolamento che ha individuato tra i fattori in grado di fare la differenza.

Guardando al presente, sottolinea: «I regolamenti sui quali lavoreremo fino a fine anno arrivarono nel 2009, e pur con piccole modifiche nel corso degli anni, sono rimasti esattamente quelli. Le macchine si sono tutte evolute pesantemente nel corso di diverse stagioni, fino al punto in cui oggi, quando guardi una monoposto, sembrano tutte simili le une alle altre. Penso sia una sorta di appiattimento verso la nostra macchina del 2009, c'è stata una convergenza verso quel progetto».

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