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Benvenuti nella spiaggia delle occasioni perdute. Venghino, siore & siori... Sì, fuori dall’esempio maccheronicamente circense, venite pure a scoprire, vedere e gustare ciò che avrebbe potuto essere e mai fu. Le ipotesi più belle, dolci strane nonché sorprendenti nella storia della F.1, racchiuse alla britannica in una specie di sigla magica che tanto retroattivamente promette e nulla mai mantiene, ma molto evoca e sottende: DNA. Che in questo caso nulla a che vedere col codice genetico della vita, ma è acronimo che sta per Did Not Arrive. E indica i piloti iscritti a un Gp che però mai arrivarono in pista, nel weekend indicato. Vedendo il più delle volte svanire la loro unica chance di debuttare in F.1 in circostanze spesso misteriose e a oggi mai spiegate. Siamo cioè, nella terra fatata delle partecipazioni annunciate, promesse, certificate da un’iscrizione ufficiale, ma mai verificatesi all’interno di un Gran Premio valido per il mondiale. Una specie di letteratura del “what if”, del come se, nell’ipotetico rincorrersi della storia, all’interno di eventi possibilissimi, quasi probabili, ma per circostanze a tratti inesplicabili non maturatisi.

Non a caso, nella storia plurimezzosecolare di Autosprint, di questo potrebbe essere ricordato come il Cuore da Corsa dalla foto più brutte e sgranate di sempre, ma, capirete, quando si mostra qualcosa che di fatto manco esiste, se proprio volete avere la fortuna di vederlo, bisogna che vi accontentiate, neh. dell’immagine relativa.

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