Quello che trovate da domani in edicola è un Autosprint che si è fatto in due. Un doppio numero del vostro settimanale da corsa che celebra la fine del campionato del mondo con 84 pagine interamente dedicate al Mondiale F.1 2016 in aggiunta alla rivista. Un super As numero 48 confezionato a tempo di record nella notte che ha celebrato il trionfo di Nico Rosberg al termine di un Gp di Abu Dhabi che ha tenuto tutti col fiato sospeso fino all’ultimo giro dell’ultimo round della stagione. Il primo titolo iridato del tedesco dalla faccia pulita che ha resistito a mille pressioni.

Rosberg, lo stratega dalla faccia pulita ha battuto i pregiudizi

«È stato un Gp intensissimo – ha raccontato il neo-iridato – Mi ci vorrà del tempo per rimettermi in sesto. Hamilton stava cercando di rallentare il passo per farmi raggiungere da Red Bull e Ferrari: è stata dura. Ma sono contento di aver ripetuto l’impresa che ormai tanti anni fa ha compiuto mio padre. È stata durissima battere Lewis». Il Mondiale più lungo della storia con 21 Gp da marzo a novembre si chiude all’ultimo giro dell’ultimo round della stagione con una corsa vietata ai deboli di cuore dove Hamilton ha fatto di tutto per rovinare la festa al compagno di squadra e allungare le mani sul quarto titolo iridato della carriera. Racconta: «Fatto tutto quello che potevo: sono molto calmo. Abbiamo avuto tanti problemi ed è per questo che sono arrivato secondo…». 

«Da inglese mi vergogno dell’atteggiamento tenuto da Lewis», ha scritto in un tweet Nigel Mansell riferendosi all’andamento a elastico di Hamilton che ha fatto di tutto per mettere tra la sua Merdeces e quella di Nico qualche intruso ad agitare quel duello che ha reso incandescente questo Mondiale 2016 chiuso proprio sotto lo striscione d’arrivo. «Si avvera il mio sogno di bambino», ha spiegato con le lacrime agli occhi Rosberg mentre poco distante il suo compagno-rivale viveva il suo incubo e nel cono d’ombra della critica a causa di un comportamento in pista che fa dividere e discutere.

Lewis Hamilton, l’ultima epopea di un vincente sconfitto

Lewis esce sconfitto ma non vinto con una scia di velenose considerazioni sul suo conto. L’ultima corsa del Mondiale di F.1 ha regalato anche un piccolo ruggito da parte della Ferrari che ha chiuso la stagione sul podio. Dietro alle due Mercedes. All’ultimo round ha cercato disperatamente di assestare l’ultima zampata. Squadra, monoposto e Vettel hanno disputato una corsa d’attacco. Con strategia azzeccata e un passo che nel finale aveva quasi illuso che Sebastian potesse anche chiudere più in alto del terzo posto finale. Un risultato che non raddrizza di certo la stagione della Rossa rimasta a secco di vittorie, ma che può essere letto come un segnale incoraggiante in prospettiva futura.

Autosprint n.48 EXTRA è in EDICOLA