Da Hockenheim all’Hungaroring con ancora davanti agli occhi uno spettacolo sontuoso e i fotogrammi di una domenica di straordinaria follia agonistica, di quelle che ci riconciliano con uno sport che, al di là di tutto, riesce ancora a essere imprevedibile. Non ci sono stati sbadigli, stavolta. In Germania, per 64 giri, siamo rimasti tutti incollati davanti alla tivù perché in pista accadeva di tutto. E anche di più. Con la pioggia a rimescolare le carte e a produrre emozioni in quantità industriale è andato in scena il GP più pazzo dell’anno.

Dove Max Verstappen ha arpionato la seconda vittoria della stagione, vero principe dell’Aquafan sull’asfalto traditore della pista tedesca. Da Leclerc a Hamilton fino a Bottas: chi sbaglia paga e stavolta la lista è davvero lunga. E con vittime di lusso. Di lusso è stata anche la rimonta di Sebastian Vettel che ha trascinato la Ferrari al secondo posto salvando un week end che per gli uomini di Maranello è stato tutto in salita e non scevro da errori e sbavature con i guai delle qualifiche che hanno reso tutto ancora più complicato. Tra le pieghe di un Gp inzuppato di emozioni si scrivono anche due straordinari racconti. Da una parte c’è Daniil Kvyat che trascina la Toro Rosso sul podio.

L’ultima volta che ci era salita con la scuderia che fa base a Faenza correva ancora Sebastian Vettel. Era il 2008 e il tedesco sbancò Monza sotto la pioggia. A 11 anni di distanza da quella giornata trionfale al Gp d’Italia, arriva la terza piazza colta dal russo divenuto papà nella notte tra sabato e domenica, che poteva essere anche secondo posto se proprio Seb con la Ferrari non avesse dato un ultimo pesantissimo colpo di reni completando una rimonta gigantesca.

E poi si arriva al secondo racconto. Quello che riguarda Robert Kubica capace di agguantare il primo punto della stagione in seguito alle penalizzazioni che hanno fatto retrocedere in classifica le due Alfa-Sauber. Ci sono solo grandi applausi a salutare la prestazione del polacco, un meraviglioso spot per chi non si arrende mai ed è capace sempre di andare oltre.

E un meraviglioso spot per i rally nostrani sono anche i quasi 200 equipaggi che si sono sfidati sulle strade delle Langhe. Ad Alba nella sfida valida per CiWrc vinta da Sebastien Loeb davanti a Stephane Sarrazin si è assistito a una gara d’altri tempi con il 9 volte iridato che, impegnato in gara per sviluppare la Hyundai Wrc Plus sull’asfalto, ha fatto da richiamo assoluto e ha risvegliato antiche passioni. Bravi quindi gli organizzatori albesi che al debutto nel tricolore riservato alle Wrc hanno messo in piedi una gara che ha sbriciolato tutti i record di presenze del nuovo millennio.

Infine un’informazione per i nostri lettori: quest’anno ad agosto non vi abbandoneremo neanche per un week end. Ogni martedì ci troverete in edicola. Perché la passione con annesse le belle storie da corsa non va mai in vacanza.