Con tre grandi esclusive, piazzate alla vigilia del Gp di Singapore e dopo il trionfo di Charles Leclerc con la Ferrari a Monza, Autosprint scende in campo questa settimana tuffandosi nella marea rossa che ha colorato la fine dell’estate, salvato la stagione, scacciato l’incubo delle zero vittorie.

Del particolare momento di gloria della Rossa parlano Nicolas Todt, Luca Cordero di Montezemolo e Gerhard Berger con tre interviste senza veli sull’onda emotiva di un settembre che ha riacceso la passione per il Cavallino, esaltato da un ragazzo di 21 anni che non guarda in faccia davvero nessuno.

Senza più la pressione, spessa ed evidente, del dover conquistare a tutti i costi la vittoria, grazie alla doppia firma messa da Leclerc tra Belgio e Italia, la stagione della Ferrari riprende colore e ardore anche se, è ovvio, trattasi di vittorie di tappa, con Lewis Hamilton e la Mercedes in fuga nella grande corsa ai titoli iridati. L’unica cosa certa è che, adesso, alla luce di quanto successo sulle piste amiche (della Rossa) di Spa e Monza, si guarda con occhi diversi alla notte di Singapore, sempre abbastanza infida negli ultimi anni per la Scuderia.

Con un Leclerc che sta salendo sempre più su e un Sebastian Vettel che sta scendendo sempre più giù, la Ferrari si presenta sul cittadino di Marina Bay sorretta dall’insostenibile leggerezza di provare ancora a stupire consapevoli che Mercedes e Red Bull non hanno alcuna intenzione di continuare a vedere le scene di gioia tutta rossa che hanno contraddistinto la ripresa del Mondiale dopo le tre settimane di pausa estiva. Intanto da venerdì 20 settembre è pronto ad andare in edicola un nuovo numero di Autosprint Gold Collection dedicato ai duelli tra piloti.

La F.1, vista attraverso alcuni terribili, indimenticabili, faccia a faccia tra campioni. Confronti duri, spietati, spesso al limite e sovente fra compagni di squadra, che hanno scatenato overdose di emozioni, graffi nella storia della specialità, zampate crudeli sul volto del rivale. Sconfitto, ma non vinto.

Uomini contro in F.1. Come quelli che abbiamo messo in copertina. Alain Prost-Ayrton Senna e tra loro l’insostenibile pesantezza di un confronto che ha fatto storia, contraddistinto un’epoca e soprattutto ha diviso e creato fazioni. Raccontava Ron Dennis ad Autosprint alla fine del Mondiale 1989: «Ayrton Senna e Alain Prost hanno due caratteri agli estremi, sono come l’acqua e olio, non si possono mischiare assieme. Non ho mai cercato di farlo, ma anche così facendo, è stato inevitabile avere dei problemi tra di loro».