Continua ad andare forte Kimi Raikkonen. Anche con le parole. «Non mi piace lo champagne, preferisco bere una birra fresca. E, siamo onesti, sul podio lo champagne non è una grande cosa, perché solitamente è troppo caldo». Intervistato dalla televisione tedesca RTL in occasione dei suoi primi 40 anni, all’ultimo campione del mondo della Ferrari, ora in Alfa, è stato chiesto se si sente un uomo felice e lui ha replicato: «Perché non dovrei esserlo? I giorni passati con i media e i giornalisti non sono così felici, sono giorni senza un vero perché. Ma nella vita in generale sì, sono felice. Non cambierei le cose nemmeno se potessi, ho sempre fatto tutto a modo mio, sia per i buoni momenti sia per i peggiori. Non so come voi possiate definire il successo, ma io sono felice di come sta andando. Nelle corse potrei essere più competitivo, ma non è la cosa più importante nella vita: ho una famiglia e sono tutti in salute, e questo è quello che conta. Correre è una piccola parte della vita, e prende solamente molto tempo».

Così, mentre il Mondiale di F.1 sbarca in Messico sull’onda del titolo Costruttori appena riconquistato dalla Mercedes e con la festa di Lewis Hamilton lì a un passo, quasi palpabile, sullo sfondo, ma non a margine, rimangono le parole del finlandese, molto meno Iceman di quel che si pensi, estremamente diretto, schietto e genuino.

Genuina è anche la passione che emerge dalle parole di Lapo Elkann, al quale abbiamo dedicato la cover di questo numero di Autosprint, perché è un manifesto di un vero cuore da corsa che il nostro Mario Donnini ha intercettato e soprattutto intervistato alla Targa Florio. Leggetela, perché ne vale la pena!

Intanto dallo scorso 19 ottobre è in edicola un nuovo numero di Autosprint Gold Collection sulle Grandi Sfide tra vetture nelle corse. Un volume che si sviluppa su 14 racconti e su 132 pagine corredate da foto inedite e storie tutte la rileggere e rievocare.