Riaccende le sue insegne il Circus della Formula Uno. E dopo le varie pre- sentazioni di rito, inizia a far vedere ancor meglio le sue vere forme, in attesa di quella sostanza che si potrà notare compiutamente solo nei primi Gp del Mondiale 2020.

Una dopo l’altra quasi tutte le monoposto hanno battezzato la stagione con la fase di lancio dove le parole, come spesso accade in questo periodo dell’anno, hanno preso il sopravvento sui fatti. Adesso però è arrivato il momento di scendere in pista con la prima sessione di test sulla pista di Montmelo’ (19-21 febbraio).

Per tre giorni la Catalunya diventa l’ombelico del mondo della F.1 che finalmente toglie gli ormeggi e si prepara per un campionato che farà da testa di ponte con la rivoluzione delle regole che scatta dal 2021, già argomento caldo della discussione, come se in ballo non ci fosse un mondiale tosto è spettacolare e soprattutto ancora tutto da giocare, ma solo un grande scivolo per proiettarci in una nuova dimensione.

E invece quella che prende il via da Barcellona con i primi test pre-stagionali si annuncia annata rovente e per certi versi epocale se la si guarda dal versante dei nuovi record che può far registrare. Intanto ancor prima di cominciare c’è un altro argomento che tiene già banco: Sebastian Vettel.

Ha abbozzato mezzi sorrisi martedì scorso il tedesco della Ferrari, mentre cercava di replicare alla domanda tormentone che dal lancio della SF1000 a Reggio Emilia si trascinerà avanti fino all’estate se non oltre.

La stampa, soprattutto quella straniera, non gli ha dato tregua. E lui ha risposto nell’unico modo possibile: «Saliamo in macchina e vediamo...». Ormai è chiaro che è partito definitivamente il Tiro al Campione.

Un gioco abbastanza stucchevole, adesso, che si sta aprendo una nuova stagione e si chiude l’ultimo anno in rosso del quattro volte iridato. Un gioco che è scontato, inevitabile ma troppo prematuro, adesso. C’è un’onda lunga che già trascina Seb lontano da Maranello. E non è la cosa migliore che possa accadere addirittura alla vigilia del primi test della stagione.

Faranno bene Binotto e company a proteggere il più possibile il loro campione davanti a quella che pare la sua ultima spiaggia a Maranello...

Per un mondiale di F.1 che si mette in moto ce ne sono altri che hanno già acceso da tempo i motori e regalano emozioni e stavolta anche una simpatica analogia scritta intorno al cognome del vincitore: Evans. Elfyn con la Toyota è stato lo strepitoso protagonista di un rally di Svezia in formato mignon; Mitch Evans con la Jaguar si è preso la vittoria in Formula E a Città del Messico. Entrambi adesso comandano le operazioni nei rispettivi campionati, nomi nuovi alla ribalta che regalano nuovi spunti d’interesse.

Intanto a rimettersi in moto è anche la serie di Autosprint Gold Collection. A fine mese, uscirà in edicola in primo numero della nuova stagione con allegato anche l’apposito contenitore. A inaugurare la nuova collezione di racconti sarà Alain Prost, che il prossimo 24 febbraio compirà 65 anni.