Da pandemia a pandemonio. Dal lockdown a un primo round dove succede di tutto e diventa un meraviglioso spot per la specialità. In Austria la ripartenza del Mondiale di Formula Uno è stata davvero lanciata introducendo una stagione che non sarà poi così scontata come pareva. Bottas, Leclerc, Norris. Questo dice il primo podio di un’annata che si è rimessa in moto e ha spinto subito forte sull’acceleratore delle emozioni. Certo, la Mercedes rimane un totem davanti al quale tutti i rivali continuano a inchinarsi, ma nell’aria il profumo intenso della sfida s’è fatto subito sentire. Un avvio duro, difficile, soprattutto altamente spettacolare. Il miglior vaccino dopo mesi di stop, paure e parole.

GP Austria: i 5 temi più importanti

SAN CHARLES FA LA GRAZIA

Con un fantastico colpo di coda nel finale, Charles Leclerc ha reso meno amaro l’avvio di stagione della Ferrari. Il secondo posto artigliato dal monegasco all’interno di un weekend tutto in salita regala un sospiro di sollievo al popolo della Rossa, davvero affranto dopo una qualifica da dimenticare, agitata dalle voci, dai veleni e dalle prestazioni tutt’altro che rinfrancanti di una SF1000 capace di regalare solo posizioni anonime nello schieramento.

E' vero, Mattia Binotto aveva avvisato i tifosi della Scuderia che l’inizio sarebbe stato tutto in salita, ma nessuno immaginava che quella salita fosse così impervia da scalare. E' così che la seconda piazza sulla quale s’è gettato come un falco Leclerc diventa quasi come una vittoria, il massimo che si potesse ottenere. E il massimo del merito va a Charles che ci ha messo molto del suo in attesa degli invocati aggiornamenti sulla vettura previsti per l’Ungheria (il prossimo 19 luglio) ma che potrebbero essere disponibili già dal prossimo week end, sempre a Spielberg, dove stavolta andrà in scena il Gp della Stiria.

Urge una cura ricostituente per la Rossa che, tuttavia, rispetto ad altre concorrenti non ha denunciato problemi di affidabilità da parte di una power unit in debito alla voce velocità di punta. Così ecco che il secondo posto di Charles diventa prezioso e, almeno per ora, allontana nuvoloni neri inevitabili se di mezzo c’è quel Cavallino che scalda il cuore di tanti appassionati.

MUGELLO DA F.1 CON SOGNO STRADALE

Il prossimo 13 settembre si correrà al Mugello. Subito dopo il week end di Monza. L’Italia, quindi, raddoppia e ottiene un’altra casella nel calendario della F.1. Per la prima volta il Circus piazzerà le sue tende sulla pista toscana di proprietà della Ferrari, da sempre teatro della sfide del Gp d’Italia della MotoGP. Rimane sospesa la posizione di Imola che ha sognato di poter tornare a ospitare il Gp di F.1. La pista intitolata a Enzo e Dino Ferrari resta comunque nel novero dei circuiti da tenere in considerazione in questi tempi ancora troppo precari.

Intanto il secondo Gp pronto ad andare in scena a metà settembre sarà più che altro un vero e proprio evento visto che, oltre a ospitare per la prima volta le monoposto di F.1, il Mugello farà anche da palcoscenico migliore per vedere la disputa del Gp numero 1000 da parte della Ferrari. Appuntamenti che sono destinati a rimanere nei libri di storia dell’automobilismo. E a proposito di Mugello: un gruppo di appassionati è al lavoro per riportare in vita il vecchio Circuito Stradale. Ovvero una delle corse di culto del Belpaese che ha mandato in scena la sua ultima edizione nel 1970, esattamente 50 anni fa. Mezzo secolo di rimpianti e nostalgie per una corsa che è rimasta nel cuore di chi l’ha vista e di chi ci ha corso.

Nel frattempo ci sono state numerose rievocazioni e straordinari atti d’amore per tenere in vita la fiammella della passione intorno a una corsa-icona. Adesso, però, si lavora a un progetto di rinascita. Con quell’asfalto che corre in uno scenario mozzafiato pronto a tornare protagonista. Si perchè si tratterebbe di una vera e propria competizione ispirata alla gara che fu. Mancano ancora alcune caselle da incastrare nel puzzle ma dopo Targa Florio e Coppa delle Dolomiti la sfida toscana rappresenta un altro Grande Evento da far rivivere e tutelare.

RALLY, VERA PROVA SPECIALE

Pian piano si sta rimettendo in moto anche il mondo dei rally. A livello nazionale l’attività è virtualmente ricominciata (a porte chiuse) sulle strade del Casentino. Nel frattempo a livello mondiale è stato finalmente stilato il calendario delle gare necessarie a dare senso e concretezza al finale di una stagione che è riuscita già a disputare tre eventi prima dell’esplosione della pandemia. Rispetto alle tante voci di novità che avevano agitato le ultime giornate e anche gli umori dei team, c’è solo l’Estonia unica news di una stagione che riprenderà proprio nel paese baltico a inizio settembre. Seguiranno Turchia, Germania, Italia-Sar-degna e Giappone. Ypres e Croazia sono le gare di riserva. "Noi puntiamo a vincere entrambi i titoli e a riconfermare ancora l’accordo con Sebastien Ogier", racconta in questo numero il boss del braccio armato della Toyota nei rally, Tommi Makinen che svela i piani di battaglia per la ripresa.

AGAG, INTERVISTA SENZA FILTRO

Con sei gare in nove giorni, ad agosto, riprenderà anche la Formula E. In questo numero il boss della serie elettrica Alejandro Agag si è concesso ad Autosprint senza filtri. E a cuore aperto ha raccontato delle sue prossime sfide. C’è chi lo vedrebbe bene in un futuro non troppo lontano come presidente della FIA. "Ho letto anche io queste notizie sui giornali, ma per adesso ho altri progetti, non è realtà" , risponde il deus ex machina di un campionato che non si pone nessun limite, mentre sul piatto ci sono nuove sfide e nuovi scenari da porre sotto ai riflettori.