Come gruppi di pensionati seduti davanti al cantiere dei lavori in corso il popolo rosso guarda e scuote la testa sempre più sfiduciato e rumoreggiante. La Ferrari col fiatone e la sola forza di volontà a sostenerla in questo momento, seguita a scavare nel tunnel della crisi in attesa di trovare il fondo negli inferi di una stagione che lascia sgomenti.

A Spa Vettel ha chiuso 13° e Vettel si è piazzato 14°: davanti alle Rosse anche l’Alfa-Sauber di Raikkonen. Dovete avere pazienza c'è scritto nel cartello affisso davanti a questo mondiale di F.1 che per la Scuderia è un tormento senza fine e senza gioie.

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Un momento difficile, complicato, durissimo per le Rosse. Soprattutto il peggiore per affrontare Monza e Mugello che nei prossimi due week end coloreranno col tricolore il Circus. Giocherà in casa la Ferrari mavista la situazione pare esercizio inutile anche sognare visto l’incubo terribile che stav ivendo questo Cavallino sempre meno rampante.

Caduto così in basso che anche Toto Wolff, ancora in attesa di decidere quale sarà il suo futuro (firma o non firma il rinnovo con Mercedes?) nei giorni di Spa s’è preso la briga di commentare: «La Ferrari è un marchio iconico che dovrebbe essere al vertice a lottare per le primissime posizioni. La situazione che sta invece attraversando non va bene per la F.1. Sono dispiaciuto per i sostenitori e tutti i dipendenti della Ferrari per questa mancanza di prestazioni nessun tifoso e nessun membro della Ferrari merita un simile risultato. Credo che la performance attuale derivi dal modo in cui sono state stabilite le priorità nell’ultimo periodo. Sarebbe sbagliato, però, dire che erano le priorità della Ferrari, perchè significherebbe includere la Scuderia di Maranello nella sua interezza. Forse tutto deriva dalle decisioni che sono state prese da alcuni membri all’interno del team».

Così in attesa di un lampo, dentro giornate di piombo non resta che godersi il momento bello che l’Italia da corsa vivrà nei prossimi due fine settimana. Prima Monza il tempio della velocità, quello che l’anno scorso ha vissuto l’esaltante vittoria di Charles Leclerc con annesso delirio rosso degli appassionati e che ora va in scena con tribune vuote nell’anestesia di una stagione maledetta.

Poi il Mugello. La storica prima del Gp della Toscana con annessa prima apparizione di un week end da Circus. Saranno tremila gli spettatori che potranno vivere l’esordio del circuito di Scarperia in quella F.1 da sempre vagheggiata che, ora, torna pian piano anche ad aprire le sue porte agli spettatori, senza i quali niente è più come prima. La corsa sull’Appen- nino coincide anche con i 1000 Gp della Rossa in F.1, evento che verrà celebrato sabato 12 settembre a Firenze con una di quelle iniziative che fanno venire la pelle d’oca ai tifosi della Ferrari in attesa che anche in pista la squadra di Maranello possa tornare a recitare un ruolo più consono a chi ha scritto la storia della Formula Uno, unico team ad aver partecipato al Mondiale dal 1950 fino ai giorni nostri e che custodisce il tesoro di vittorie e titoli più ampio di tutti quelli che hanno intrapreso l’avventura nel Mondo dei Gp.

Un passato adesso che deve far ritrovare vecchi slanci passionali a una truppa depressa che vive nella periferia della classifica di un Mondiale di F.1 che quest’anno si sta rivelando una Via Crucis molto più brutta di quello che nessuno avrebbe potuto immaginare dopo una vigilia stramba e all’interno di una stagione scattata solo a inizio luglio in Austria dopo un lungo stop causa pandemia. Tra Monza e Mugello vedremo quali eventuali nuovi racconti si potranno scrivere oltre alle solite cose note prodotte dalla premiata ditta Hamilton-Mercedes, una costante presenza lassù dove si scrive la storia.