Per risvegliare passioni sopite, spesso soltanto assonnate ma latenti, a volte basta soltanto un piccolo innesco ma di quelli capaci di scatenare una potentissima carica esplosiva che deflagra assordante.

È sufficiente lasciarsi andare sui viali del racconto, perdersi dentro a un labirinto di storie meravigliose, fermarsi a fissare un ricordo e riscoprire nel passato vicende che aiutano a guardare con occhi più attenti al presente.

È stata questa, fin dalla nascita, la verità più intima di Cuore da Corsa. In quasi 60 anni di storia di Autosprint, la rubrica firmata da Mario Donnini, rappresenta forse l’esempio più longevo all’interno delle pagine che compongono il settimanale da corsa: quest’anno festeggia la quindicesima stagione.

Un’occasione da prendere al volo per andare a comporre un nuovo numero di Autosprint Gold Collection con le storie più belle, quelle raccontate in tre lustri di onoratissimo servizio nella pagine da sempre incorniciate di rosso.

In questa Formula Uno attuale che molto spesso viene accusata, sovente anche a ragione, di essere omologata, asettica, poco sorprendente e priva di reali particolarità distintive, riscopriamo l’atmosfera dell’era dei Gp che sapeva sorprendere, meravigliare, stupire sfoggiando come non mai il fascino dell’insolito.