Come per la ricerca di uno scomparso, bisogna dotarsi di un cane molecolare per scovare tracce concrete di quella che fino a poco tempo fa si chiamava Formula Uno. Balza subito agli occhi che quello che sta accadendo attualmente nei Gp non riesce a elevare neanche di un millimetro l’asticella dell’interesse.

Oggi come oggi raccontare di Formula Uno è diventato mestiere difficile. E non solo perché questi sono gli effetti di una stagione senza Ferrari che si propagano inesorabili alla ricerca di qualcosa che faccia presa al di là di una Rossa perduta.

Senza i sussulti del Cavallino, senza neanche un’impresa smargiassa, senza la passione che scatena anche la vittoria di un solo Gp, siamo tutti un po’ orfani di gioie ed emozioni. Senza la Ferrari a combattere per le prime posizioni manca un pezzo di spettacolo, la fetta più importante per dare un senso a domeniche pomeriggio con l’esito scontato e nessun personaggio in grado di bucare davvero il video.

Ma detto questo è inutile girarci intorno. Trattasi di momento delicatissimo per la F.1. L’ultima spallata è arrivata verso la fine della scorsa settimana quando la Honda ha annunciato un nuovo addio al Circus a partire dal 2021.

Abbandona la Formula Hybrid che dal 2014 non ha avuto altri padroni se non la Mercedes, sceglie altre soluzioni allontanandosi da uno show che con l’avvento delle motorizzazioni ibride ha creato una voragine tra le Frecce d’Argento e il resto della compagnia.

L’uscita di scena dei giapponesi evidenzia le problematiche di un mondo che pare non accorgersi che sta scivolando verso una situazione difficile, con un calo d’interesse epocale. Con il suo copione scontato il Mondiale di F.1 sta scivolando in basso nelle classifiche di gradimento.

Serve ripensare a un futuro sostenibile e attraente. Serve salvare questa F.1 e i suoi appassionati sempre meno accesi dal sacro fuoco dell’emozione.

Di che cosa stia provocando questa situazione al mondo dei Gp ne parla su questo numero in un Bastian Contrario incazzoso e appassionato Mario Donnini. Una bella provocazione dentro a un Circus dove qualche riflettore funziona difettosamente e non illumina perfettamente la scena.

È una vigilia con tanti punti interrogativi sul futuro quella che immette sul rettilineo di partenza del prossimo Gp al Nurburgring. Dove si spera in qualche lampo per riaccendere le luci.

Il prossimo non sarà solo un week end da F.1. Il Mondiale Rally sbarca in Sardegna e sarà un round decisivo nella corsa ai titoli iridati. Gli sterrati dell’isola diventano il palcoscenico perfetto per mandare in scena uno spettacolo nel quale Toyota e Hyundai (nel Costruttori) e Evans, Ogier, Neuville, Tanak (fra i Piloti) si giocano molto in ottica campionato. Anche a ottobre sulle speciali sarde farà molto caldo.