Zero a zero. E di nuovo palla al centro dentro a un Mondiale di F.1 bello da impazzire che si regala un weekend incredibile a Baku, ultimo avamposto di uno spettacoloche esonda con variabili impazzite. A un passo dalla fuga Verstappen viene messo kappaò da una foratura. Sbatte, impreca, scalcia. Mancano due giri alla fine del Gp e a quel punto tutto rimane in gioco. Il tempo di ripulire la pista, ordinare una nuova ripartenza, ascoltare le parole di Hamilton che dice via radio di voler pensare al campionato e alla ripartenza prima della infida sinistra traditrice ecco assistere al madornale errore del 7 volte campione del mondo che va lungo e viene risucchiato dal gruppo.

È il definitivo lasciapassare per Sergio Perez che completa un Gp senza errori e va a conquistare la seconda vittoria della carriera, la prima al volante di una Red Bull che grazie al successo del messicano puntella ancor di più la sua leadership nel Mondiale Costruttori. È un Gp pieno zeppo di sorprese quello azero che lascia tutto immutato nella corsa al titolo piloti ma apre scenari davvero inaspettati. Perché l’errore di Hamilton, il primo dopo tempo immemorabile, è la chiara spia di una situazione che sta sfuggendo di mano al campionissimo inglese e a una Mercedes che sta accusando molto più del previsto l’assalto di una Red Bull che la sta marcando anche sotto le docce degli spogliatoi.

Certo la foraturache ha azzoppato Verstappen è una ferita che brucia ancora, ma per come sono andate le cose dalla trasferta di Baku Red Bull esce rafforzata e per giunta inviperita. Così in una delle domeniche più pazze sotto ai riflettori finiscono anche Vettel e Gasly che si dividono un podio di sorrisi e imprese da ricordare. All’appello sul podio manca la Ferrari autentica rivelazione delle qualifiche con la seconda pole consecutiva arpionata da Leclerc. Un’impresa emozionante, brividi rossi lungo la schiena. La gara ha poi mostrato l’altra faccia della medaglia con Charles finito a un passo dal podio e Sainz ottavo per un bottino di punti che trasformano la Rossa nella terza forza di un campionato nel quale la Scuderia è tornata a far vedere qualche lampo necessario per scaldare il suo popolo.

A proposito di lampi. Ce n’è stato uno nelcorso del weekend che ha fatto inorgoglire. Ci riferiamo alla vittoria di Matteo Cairoli con la Porsche alla 24 Ore del Nurburgring. Sulla pista-mito, l’italiano in equipaggio con Estre e Christensen ha piazzato una storica zampata nell’albo d’oro della gara, una nuova firma tricolore dopo quelle di Ravaglia-Pirro nel 1989 e di Ravaglia nel 1995.

Gli ultimi appunti sono per il Mondiale Rally all’italiana. È una doppietta clamorosa e forse anche inaspettata quella che Toyota ha messo a segno sui favolosi sterrati della Sardegna, nelle ultime stagioni trasformati in riserva privata di caccia della Hyundai. L’uno-due firmato Ogier ed Evans al Rallyd’Italia è un’altra bella zampata al Mondiale 2021 sempre più indirizzato verso le Yaris Wrc che ora provano ad andare in fuga nel Costruttori banchettando sui guai che ancora una volta hanno visto protagonisti i piloti Hyundai. Su cinque round finora disputati Toyota ha messo a segno tre doppiette e adesso il bottino conquistato dagli uomini di Jari-Matti Latvala inizia a essere davvero ingente e un messaggio chiaro al campionato e ai rivali: c’è grande voglia di andare in fuga. Sono 49, adesso, i punti che separano i giapponesi da Hyundai nella corsa a quel titolo Costruttori che i coreani hanno vinto nelle ultime due stagioni. Molto più tirata è la lotta per il Mondiale Piloti: solo undici lunghezze. Infatti, separano il leader Ogier dal compagno di squadra Evans: ne vedremo delle belle…