La Mercedes non sa più vincere. E anzi fa di tutto per perdere. È questa la più grande notizia che si porta in dote il Mondiale di F.1 che si sposta dalla Francia all’Austria per un doppio round sulla pista di proprietà di una Red Bull sempre più padrona di un campionato sorprendente, capace di tenere tutti incollati davanti alla tv.

Con Max Verstappen che beffa Hamilton e la Regina e vola a più dodici in classifica, con la truppa di Toto Wolff che ora insegue a 37 lunghezze di distacco la vetta del Mondiale Costruttori, questa stagione mostra molti lati inconsueti di un Circus dove stanno crollando tutte le granitiche certezze che hanno caratterizzato il recente passato.

Red Bull ha messo all'angolo la Mercedes

L’avanzata Red Bull pare davvero inarrestabile e potrebbe adesso avere la sua sublimazione nei prossimi due round consecutive sul circuito di Spielberg che diventa l’avamposto perfetto per spiccare il volo e andare definitivamente in fuga.

Il team diretto dalla premiata ditta Horner-Marko sta danzando sulle incertezze di una Mercedes che vive i momenti più duri da quando è iniziata la formula hybrid.

Le Red Bull hanno minato la sicurezza di un rivale entrato in crisi in maniera inaspettata. Certo è presto prima di intonare il de profundis per la squadra e il pilota che hanno fatto riscrivere la storia della F.1, ma è abbastanza chiaro che la Stella non brilla più come nel recentissimo passato e soprattutto sta collezionando una compilation di errori in sequenza che raccontano di una tranquillità perduta che ovviamente sorprende dopo anni di famelica caccia al primo posto della classe.

Ferrari in difficoltà

Sorprendono anche le due Ferrari fuori dalla zona punti. Un weekend difficile da digerire con le Rosse che in gara sono state inghiottite dal gruppo, scivolando indietro in classifica. Un verdetto amarissimo, un kappaò sul quale ha lucrato fortemente la McLaren che è andata a riprendersi la terza piazza nel Mondiale Costruttori. "Il rendimento degli pneumatici ha condizionato pesantemente la nostra gara. È una brutta battuta d’arresto, che ci deve servire da lezione ma, soprattutto, da ulteriore stimolo. È anche sull’esperienza acquisita in gare come questa che si costruisce una squadra più forte".

Mattia Binotto non si nasconde certo dietro a un dito ma è ovvio che quello di Le Castellet è un risultato che lascia molto amaro in bocca. Meno male che si torna subito in pista perché la Ferrari vista in Francia è stata troppo brutta per essere vera.

Le precedenti prove della SF21 inducono a dosare bene i giudizi e attendere nuove prestazioni dentro al processo di crescita della Scuderia, dentro a un Mondiale dove, a certe latitudini della classifica, ormai nessuno molla o arretra di un millimetro.

Da questa settimana pubblichiamo una serie di poster sugli ex campioni del mondo al volante di una Ferrari. Per rimembrare il passato con immagini e campioni che hanno lasciato un gran bel segno di quel popolo rosso che sa amare i propri beniamini come nessuno.

Prossimo numero di Autosprint Gold Collection

Nel frattempo sta per uscire in edicola un nuovo numero di Autosprint Gold Collection. Che parla di Porsche ed Endurance. Ovvero storia di un binomio indissolubile. Una dichiarazione d’amore di lunga durata che fa a cora battere il cuore. Il prossimo AS Gold Collection è una straordinaria monografia che parte dalle origini del mito e ci accompagna per quasi trent’anni scavando nell’Era d’Oro dei ricordi e dei trionfi.

Immagini inedite, aneddoti e testimonianze esclusive si susseguono lungo un racconto da corsa di straordinaria potenza narrativa. La grande bellezza dell’endurance emerge prepotente con le prestazioni della Casa di Stoccarda lanciata verso la conquista di quel mondo. A fare da innesco a questo incredibile racconto da corsa è il 1970.

Un anno straordinario per la Porsche nel Mondiale Endurance. La Casa di Stoccarda mette a segno nove vittorie su dieci gare in calendario, artigliando la prima vittoria a Le Mans. L’incipit per una straordinaria storia da corsa.