Sul podio dei debuttanti, davanti a tutti va il veterano. Sam Bird si prende il successo nell’ePrix di Riad, porta i privati di Envision Racing con powertrain Audi davanti ai grandi. In palla sin dalle libere, a Bird è mancato il colpo decisivo in Super Pole. Si rifà con il sorpasso decisivo su Stoffel Vandoorne, a 10 minuti dal termine dei 45 + 1 giro di corsa.

Un ePrix vissuto su due copioni. La prima mezz’ora di gara è un assolo BMW. Alexander Sims controlla bene dalla pole e gestisce due Mercedes in gran forma. Vandoorne e De Vries corrono nelle posizioni sul podio e a pochi decimi da Sims. Dietro hanno un Bird che in avvio battaglia con Edoardo Mortara, a vendere cara la pelle. Conquistata la quarta posizione mette nel mirino i primi.

Attack Mode strategico 

A cambiare le posizioni è stato spesso un Attack Mode posizionato all’esterno di curva 2, fuori traiettoria e con tanto tempo perso per attivare la modalità da 320 cavalli per 4 minuti.

Se davanti la corsa è vissuta in stand by, nella top ten a darsi da fare è stato André Lotterer, su Porsche. Settimo in griglia, recupera posizione su posizione, fino ad agganciare la quinta dopo 25 minuti di gara.

Il tutto mentre i “grandi”, i Vergne, i Di Grassi, i Da Costa, gli Abt sono costretti a recuperare dalle retrovie. Finisce con Vergne ritirato per problemi tecnici, Abt a muro e Di Grassi solo 13°, dietro Massa 12°.

Finale decisivo

La testa della corsa si decide a 12 minuti dal termine, giro 25. Bird attacca in fondo al rettilineo Stoffel Vandoorne, manovra fotocopia che il belga, due giri prima, aveva effettuato su Alex Sims, prendendosi la provvisoria leadership. Da una potenziale vittoria a un finale solo all’ottavo posto per il poleman di BMW, attaccato anche da Lotterer al giro 27 e successivamente da Oliver Rowland, con l’unica Nissan in gara, dopo il ritiro nelle primissime fasi di Sebastien Buemi.

Lotterer sopravanza anche Vandoorne nella fase in cui Stoffel passa dall’activation zone dell’Attack Mode.

La Safety Car non cambia il podio

A 6 minuti e mezzo dalla bandiera a scacchi, Daniel Abt, in battaglia con Antonio Felix Da Costa, finisce contro le barriere e la Audi resta in pista, costringendo la direzione gara a neutralizzare l’ePrix con Safety Car. Gruppo compattato e 4 kWh scalati dall’energia residua nel pacco batterie per tutti i piloti.

Alla ripartenza, 2 minuti più un giro per decidere un ePrix già delineato nelle posizioni sul podio. Non cambia l’ordine tra Bird, Lotterer, Vandoorne. Ad arretrare ancora è Sims, da quinto a ottavo e, insieme a Maximilian Guenther, il pilota con minor carica alla ripartenza (8 kWh).

Rowland porta Nissan al quarto posto, davanti alla seconda Envision Virgin di Robin Frijns, poi la Mercedes di Nick De Vries, la Venturi di Edoardo Mortara, BMW con Sims, Mahindra con Jerome D’Ambrosio e la Jaguar di Mitch Evans.

L'ordine d'arrivo dell'ePrix di Riad

Penalizzati con drive through per irregolarità tecnica legata alla mappatura dell’acceleratore sia Ma Qing che Brendon Hartley e Maximilian Guenther.

Le classifiche Piloti e Costruttori

Sabato si replica con il secondo ePrix da Riad.