Arrivano dai gruppi di retrovia i protagonisti della Superpole nell’ePrix di Santiago del Cile. La terza qualifica dell’anno, in Formula E, vede i primi 6 a giocarsi la pole provenire dal Gruppo 4 e dal Gruppo 3.

E’ Mitch Evans ha portare Jaguar davanti a tutti. Il pilota neozelandese è l’unico ad abbattere il muro dell’1’05” sul rinnovato circuito di Santiago. Bissa l’1’04” anche in Superpole, sebbene risulti oltre 3 decimi più lento, l’1’04”827, del tentativo della fase a gruppi (1’04”491).

Temperature elevate, asfalto che da 39° C passa ai 42° C della Superpole e solo Maximiliam Guenther su BMW riesce a migliorarsi. Sei centesimi più rapido, fino a 1’05”102, che vale la seconda prestazione e la partenza in prima fila.

Massa e Wehrlein stesso tempo

Seconda composta da Wehrlein e Massa, con il tedesco di Mahindra a recuperare tre posizioni rispetto al giro veloce valso la sesta piazza nella fase a gruppi. Massa fa lo stesso identico tempo, 1’05”645, ma lo ottiene per secondo, quindi scatterà quarto. Due Venturi in top ten, motorizzate Mercedes, con il team ufficiale che porta anche De Vries e Vandoorne tra i primi 10.

Alle spalle di Massa, sorpresa NIO, con Oliver Turvey quinto davanti a Sebastien Buemi. Va forte nel Gruppo 4, è il terzo più veloce ma nel giro di Superpole l’elvetico soffre un’aderenza precaria e non riesce a confermare la prestazione.

Gruppo 1 e 2 penalizzati

Come di consueto, dalla fase a gruppi non sono mancate le sorprese, per errori di guida, incidenti e condizioni del circuito che hanno favorito la prestazione di chi è partito negli ultimi due gruppi. I piloti delle prime sei posizioni in campionato aprono la qualifica e nessuno riesce ad accedere alla Superpole.

Vandoorne è il migliore, nono, prestazione di riferimento nel Gruppo 1, migliorata poco dopo da Edoardo Mortara, a fare il ritmo nel Gruppo 2. Da segnalare l’incidente di Oliver Rowland, che sbatte in uscita di curva 3, in piena accelerazione.

La Nissan disturba un po’ il giro di Lucas Di Grassi, che commette un errore decisivo in fondo alla lunga piega verso sinistra, un veloce allungo con una staccata a macchina sbilanciata in curva 9: l’Audi si intraversa, perde la linea e le chance di far bene nel G1.

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Dal secondo gruppo, invece, da segnalare l’errore di Robin Frijns, in curva 1: perde il posteriore e condiziona l’intero giro. Mortara si ritrova l’Audi di Envision Virgin davanti e, nonostante il tempo perso per superarla in curva 3, stacca la pole provvisoria.

Problemi tecnici legati alla trasmissione fermano, invece, la Mahindra di Jerome D’Ambrosio nell’ultimo settore, per il belga – dal Gruppo 3 – solo la 20° posizione.