Non è una novità assoluta, la ripresa diffusa dalla Formula E nel corso dell’ePrix di Santiago del Cile. Dall’interno del casco di Felipe Massa si è avuta una prospettiva privilegiata sulle operazioni e l’impegno richiesti al pilota in qualifica e in gara.

Un punto di vista allineato con la visuale che si ha dall’interno dell’abitacolo, Driver's Eye View un contenuto che la serie elettrica offre dalla Stagione 6 tra le riprese televisive, un'alternativa al tradizionale camera-car.

In F1 per raccontare la sfida estrema

E’ un’idea che non dispiacerebbe trovare anche in Formula 1 in pianta stabile, che pure ha sperimentato negli ultimi anni, con Grosjean in Canada nel 2018 – sebbene solo in un turno di libere –, e Gasly a Monaco, utilizzando una telecamera installata sulla montatura di occhiali senza lenti.

Il punto di vista diretto del pilota è in grado di trasmettere in modo più fedele tutto l’impegno e la difficoltà durante la guida che si vivono in macchina.

Aprirebbe una prospettiva diversa su una Formula 1 percepita come “facile” da pilotare rispetto alle epoche passate, quando proprio dalle riprese dei camera-car si trasmetteva tutta la criticità del domare le monoposto. Nel caso di Felipe Massa, la telecamera è stata installata all’interno del casco, nelle protezioni tra testa del pilota e calotta.

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Il contatto con Mortara

Spettacolarità delle immagini garantita, dalle quali si è vissuta anche la reazione di Felipe dopo il contatto con Edoardo Mortara, compagno di scuderia in Venturi, nel corso dell’ePrix concluso da Felipe in top ten, dopo un ottimo avvio e un finale condizionato dalla bagarre e il testacoda subito nel contatto con Daniel Abt.

La penalizzazione inflitta al tedesco e a Seb Buemi ha riportato Massa in zona punti.

Sterzi a parte: Guai ai vintage? No, per fortuna c'è Sainz Senior!