Terzo ePrix cancellato in Formula E, causa coronavirus. Dopo gli ePrix di Sanya e Roma, stessa sorte per Jakarta. Il debutto della serie elettrica in Indonesia non si svolgerà come previsto in calendario, il 6 giugno prossimo, appuntamento sul quale nelle scorse settimane era sorta la necessità di modificare il circuito, visti i divieti in essere sull'area inizialmente designata.

Dalla Formula E comunicano di monitorare l’evoluzione dello scenario e valutare la possibilità di riposizionare l’ePrix in una data diversa. Scenario improbabile, con un campionato che si concluderà nel mese di luglio, a Londra.

ePrix cancellati, le alternative

Piuttosto, due soluzioni emergono essere più realistiche, per recuperare gli ePrix saltati a causa della diffusione del coronavirus: disputare due ePrix a New York, penultimo appuntamento di questa Stagione 6, prima del duplice appuntamento a Londra, e correre un ePrix su un circuito permanente, scelta evidentemente che ha in Valencia la sede emersa in questi giorni come preferibile, dove le squadre hanno disputato i test di preparazione lo scorso ottobre.

“Con i crescenti casi di contagio da Covid-19 in paesi nei quali la Formula E ha attualmente in programma eventi da svolgere, stiamo valutando piani d’emergenza per attenuare il potenziale impatto del coronavirus e mantenere il numero più alto possibile di gare in calendario per la Stagione 6”, ha commentato Alberto Longo, co-fondatore della serie elettrica.

Un calendario che, allo stato attuale, prevede il ritorno in azione con l’ePrix di Parigi il prossimo 18 aprile, subito dopo, il 3 maggio, l’appuntamento a Seoul, in Corea del Sud, quarto paese per numero di casi di contagio registrati (7,755 all’11/03), dopo Cina, Italia e Iran. Parigi e Seoul, due appuntamenti “sensibili” in uno scenario di costante evoluzione della diffusione del virus. Il 21 giugno, poi, sarà il turno dell’ePrix di Berlino, per proseguire con New York l’11 luglio e Londra, il 25 e 26 luglio.

“E’ una situazione fluida, in via di sviluppo giorno dopo giorno e restiamo realisti e flessibili nel nostro approccio a opzioni alternative, che verranno comunicate a tempo debito. Queste includono l’aggiunta di doppie sfide in eventi già programmati, l’utilizzo di strutture permanenti con gare corse a porte chiuse se necessario e suggerito dalle autorità locali di qualsiasi sede”, ha approfondito Longo.

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