Si rifà il look, il circuito dell’ePrix di Roma, in calendario il prossimo 10 aprile, terzo appuntamento della Stagione 7 di Formula E. Cambia tracciatura preservando i tratti di spettacolarità che hanno distinto il circuito cittadino in questi anni, di certo il più spettacolare e piacevole per i piloti.

Cambia per ridurre gli impatti negativi sulla viabilità, in un lavoro che ha portato la Formula E a confrontarsi con gli organizzatori e le autorità cittadine. Dai 2.840 metri di sviluppo si passa a una tracciatura di 3.385 metri su 19 curve. Restano i passaggi veloci del settore su Viale dell’Industria, con una variazione che non porterà più su Viale dell’Agricoltura bensì allungherà su viale Romolo Murri, un tratto ancor più scorrevole e veloce, con le medesime ampie pieghe fino a girare intorno al “Colosseo quadrato”, con un settore più tortuoso e curve a 90 gradi tra viale dell’Astronomia e viale Pasteur.

Da viale della Civiltà del Lavoro si andrà su Via Cristoforo Colombo, per girare intorno all’Obelisco di piazza Guglielmo Marconi e inserirsi verso il traguardo sul Palazzo dei Congressi.

Circuito di Roma, pista straordinaria

A mio avviso è una delle tracciature più straordinarie che abbiamo mai fatto. La cosa principale era creare una pista che portasse il minor numero di disagi alla città, quindi abbiamo dovuto ripensare l’area utilizzata. Siamo riusciti a preservare il carattere di Roma nel nuovo layout, con le sue ondulazioni, molti cambi di elevazione, variazioni del fondo e l’entusiasmo in pista che abbiamo sempre visto visitando la città”, ha spiegato il direttore sportivo della Formula E, Frederic Espinos

Roma è piuttosto unica per essere un circuito cittadino e ha una manciata di curve veloci, ampie a raggio variabile, dettate dalle strade con le quali abbiamo dovuto operare. I piloti saranno in grado di fare la differenza. E’ sempre una sfida creare una nuova pista in Formula E, non partiamo qui da un foglio completamente bianco, manteniamo alcune curve con la vecchia tracciatura, però ci sarà molto per le squadre da imparare e piloti e ingegneri dovranno adattarsi in fretta. Come accade per ogni modifica a un circuito, dovranno ripensare daccapo la strategia di consumo e gestione dell’energia.

Abbiamo un forte supporto da parte della città per correre in quest’area, sappiamo bene - e vi abbiamo lavorato da vicino con le autorità per risolverli - dei problemi precedenti. Siamo arrivati a una soluzione che centra l’obiettivo comune, ci siamo adattati come richiesto, anche con le restrizioni imposte dalla situazione sanitaria”.

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