Ventidue minuti di "calmi tutti", poi si accende l'ePrix di Roma. Pronti, via ma dietro Safety Car, con la MINI elettrica a guidare il gruppo per 5 minuti, causa umido a complicare un po' le cose su una pista già di suo spettacolare. 

Vandoorne-Lotterer è la prima fila, è anche la prima sfida e la prima collisione: il tedesco di Porsche è ottimista, troppo, cerca l'interno ma trova la Mercedes di Vandoorne: arretrano entrambi, 13° Stoffel, partito dalla pole, 7° Lotterer.

Di Grassi, "via libera" da Rowland

Davanti fa l'andatura Di Grassi, tiene tutti "calmi", appunto. Lo fa dopo che Rowland, al comando per 13 minuti, viene penalizzato con un Drive Through per un eccessivo utilizzo di energia subito nelle prime fasi di corsa. L'inglese vede la propria gara distrutta, in un sabato nel quale era stato ottimo protagonista.

Controlla il ritmo su un passo relativamente lento, Di Grassi. Fino a quando Vergne, alle sue spalle, non va a prendere l'Attack Mode, dopo 22 minuti di gara. JEV perde tre posizioni, Di Grassi alza il ritmo e l'evoluzione della corsa porta a scremare un gruppetto di quattro piloti in prospettiva da podio e vittoria: Vergne, Frijns, Di Grassi e De Vries.

Accade tutto nel finale

ePrix tattico, con Vergne e Di Grassi a scegliere un'attivazione ravvicinata dei due Attack Mode. Si scambiano le posizioni, Di Grassi ha il merito d'aver completato due manovre d'attacco pulite, dove Lotterer ha fatto fuori Vandoorne. Supera Robin Frijns con la Audi clienti, Envision Virgin Racing, poi passa Vergne. 

Sembra poter fare gara di testa e andare al traguardo, ai -6'50" si trova al comando dopo aver passato Vergne e con sei monoposto racchiuse in 2"7. Vanno forte le Jaguar, sornione in avvio e risalgono posizioni su posizioni, Bird ed Evans. Tengono bene le Mercedes, con De Vries sempre in scia ai primi, Di Grassi, Vergne, Frijns. Recupera bene anche Vandoorne, in posizioni da top 10.

Audi stop, Mercedes out

Ma il colpo di scena arriva ai 5 minuiti dalla conclusione. Un problema tecnico rallenta Di Grassi, che deve farsi da parte. Alle sue spalle arriva Vandoorne che prova a cambiare linea ma trova uno dei celebri "saltelli" del tracciato spettacolare intorno all'EUR. La Mercedes perde aderenza all'anteriore e punta il muretto. Botto pesante e macchina distrutta. Anche De Vries viene coinvolto indirettamente nell'incidente. Mercedes da un doppio arrivo a punti a un duplice ritiro. 

Finale dietro Safety Car

La neutralizzazione della corsa, prima Full Course Yellow, poi Safety Car, congela i piazzamenti e porta la vittoria a Vergne, davanti a due Jaguar. "Sono felice, è stata una gara difficile, con le condizioni complicate. Ho quasi perso la macchina e toccato il muro. Alla fine ho vinto, è una bella sensazione. Il nuovo powertrain è piuttosto buono, è positivo vincere con una novità in macchina, è un powertrain nato bene", racconta JEV a caldo.

Poi le Jaguar che ottengono il massimo risultato possibile, con due macchine sul podio. Bird davanti a Evans. "Macchina fenomenale, ho tratto il massimo in gara, forse non altrettanto in qualifica. Finire secondi e terzi come Jaguar è fantastico, è stato fatto un buon lavoro qui e in fabbrica. Con Mitch cerchiamo di spingere il team avanti, tutti gli avversari sono tosti, noi lavoriamo sodo", commenta Bird.

Un finale all'attacco, con Frijns messo alle spalle, quarto, a precedere Buemi, Rast, Wehrlein, Lynn, Guenther e Cassidy- Da Rast in poi, tutti piloti partiti nelle posizioni arretrate della griglia.