Dopo un anno di stop a causa dell’emergenza sanitaria, il mese di Aprile ha visto il ritorno del Mondiale Formula E sulle strade della Capitale: due giorni di adrenalina e spettacolo puro, che hanno invaso la scenografica cornice del circuito cittadino dell'Eur. Un campionato, quello dedicato alle monoposto elettriche, che di fatto sta ridisegnando i confini del motorsport; anche lui, in un modo o nell’altro, chiamato a fare i conti con le attuali esigenze di sostenibilità ambientale “a emissioni zero”.

Generazione E

Dalle corse alla vita di tutti i giorni, il passo è breve. È proprio nel quotidiano, infatti, che molte delle tecnologie sperimentate tra i cordoli trovano la loro massima espressione d’uso. E lo fanno attraverso mezzi green progettati per andare incontro ad una nuova fascia di utenza.  Appassionati, che senza rinunciare al piacere di guida, vogliono sperimentare una più piena consapevolezza verso le tematiche ambientali: la cosiddetta Generazione E. Avanguardia di un nuovo concetto di mobilità, che per essere compreso in ogni suo aspetto va guardato senza pregiudizi. Con occhi nuovi, come quelli di un bambino.

Tutti i pezzi del puzzle

Ed è proprio così - attraverso gli occhi di un bambino - che ricomporremo, in 10 tappe lungo le strade della città di Roma, i pezzi di un puzzle che dà forma ad un nuovo punto di vista - quello green, e del domani - sulla passione per i motori e per la velocità. 

Ad accompagnarci in questa avventura, due partners d’eccezione: il SUV compatto Peugeot e-2008, un full-electric spinto da una power unit particolarmente efficiente, capace di unire il classico “effetto WOW” dei motori a elettroni (con tanta coppia fin da subito) ad un’autonomia dichiarata di 320 km (WLTP); e la catena di giocattoli “Città del Sole”, da sempre impegnata sul fronte dell'ecosostenibilità e della valorizzazione ambientale, che con i suoi punti vendita romani scandirà le tappe di una nuova “consapevolezza”.

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