Due settimane e quattro ePrix per dare una fisionomia chiara al mondiale. La Stagione 7 di Formula E affronta l'appuntamento di New York, due gare alle quali seguirà la trasferta di Londra a fine luglio, prima delle finalissime di Berlino, a Ferragosto e il 14 agosto. 

E' uno scenario ancora tutto da delineare nelle due classifiche iridate, con distacchi minimi, ben 9 piloti in 19 punti e sei squadre in 30.

Verso l'ePrix di New York, gara-1 sabato, partenza alle 22:30 ora italiana, dopo la qualifica alle 18:30, si va con Edoardo Mortara in testa al campionato, 72 punti e 10 di margine su Robin Frijns, poi Antonio Felix Da Costa terzo con 60 punti, gli stessi di Rene Rast e Mitch Evans.

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Il bis, domenica, con gara-2 su orari differenti e a prova di finale dell'Europeo di calcio: qualifica alle 15:30, partenza dell'ePrix alle 19:30 per i 45 minuti più un giro di gara.

Wehrlein, ripetersi è possibile

Insieme a Edoardo Mortara, dagli ePrix di Puebla, ultimi due corsi dal mondiale di Formula E, a uscire in gran spolvero è stato Pascal Wehrlein su Porsche, nonostante la squalifica in gara-1 per irregolarità amministrativa e la penalità in gara-2 a farlo scendere giù dal podio.

"Senza le penalizzazioni sarei in testa alla classifica. Abbiamo svolto un gran lavoro a Puebla e ci meritavamo la prima vittoria. Non importa quanto sia stata grande la delusione inizialmente, dobbiamo continuare a lavorare sodo e provare a ottenere il massimo dalle prossime opportunità che avremo. 

Il circuito di New York è un nuovo terreno per il team ma io ci ho già corso, è un tipico tracciato cittadino, molto stretto e con muretti da entrambi i lati. Sono le piste di Formula E che amo", racconta Wehrlein, fuori dalla top ten nel mondiale.

Dagli ePrix di New York, nella cornice di Brooklyn, ci si aspetta uno scenario più chiaro, classifiche che abbiano un volto meglio delineato, nella sfida tra i Piloti e quella nel Costruttori.

Mercedes si trova al comando ma i margini sono minimi. DS Techeetah insegue a 110 punti, 3 di ritardo. Poi Jaguar a 109 e Audi a 99, come Envision e Venturi. Casa Audi dove il rendimento mostrato in gara è stato spesso superiore a quanto non è maturato in qualifica.

Audi punto su punto

"Dopo 9 gare tutti sono più o meno ancora in partita, basta uno sguardo alle classifiche per capire quanto sia serrata la lotta. Ogni punto conta in questo campionato ed è esattamente con questa mentalità, di lottare per ogni singolo punto, che affronteremo le due gare di New York", dice Allan McNish. Reduci dalla doppietta in Messico, gara-1, pur con le squalifiche inflitte a Wehrlein e Porsche, Audi è in corsa per il titolo Costruttori come lo è René Rast, quarto. 

"New York è sempre stata una tappa per noi positiva. La vittoria in Messico è stato un bel risultato per tutti noi e ci ha dato fiducia. Adesso vogliamo afferrare la vittoria a New York", dice un Di Grassi solo 13° in campionato, con 39 punti. Pista inedita per René Rast, i 2.320 metri di tracciatura: "Sono molto curioso di scoprire la città e il suo fascino, non sono mai stato a New York. Conosco la pista solo dal simulatore e mi è sembrata avvincente. Il nostro obiettivo è ovviamente di ripetere il successo del Messico".