La "prima" dell'ePrix di Londra corso un po' tra un parcheggio dell'ExCel, un po' intorno all'impianto nella zona orientale della capitale, non passerà certo alla storia per uno spettacolo memorabile. Il canovaccio dell'ePrix dice: Alex Lynn parte in pole, su una Mahindra velocissima sul giro secco. Jake Dennis segue come un'ombra il connazionale inglese, poi dopo 18 minuti si invola per un successo in solitaria.

Seconda attivazione decisiva

Più ritmo sul passo gara per BMW, Dennis segue agevolmente Lynn nelle fasi in cui il pilota Mahindra è in Attack Mode, diversamente dall'inglese di BMW. Poi, con pista libera in occasione del secondo Attack Mode di Lynn, prende la testa della corsa e vince con un ampissimo distacco: 5,3 secondi sul secondo. Che non è Lynn, a sua volta riassorbito dal gruppetto di piloti che ha corso per il podio, sebbene staccati nella prima parte di gara dal duo di testa.

Nick De Vries torna a battere un colpo, si prende il terzo posto a 13 minuti dal termine con un sorpasso su Buemi, poi in 10 minuti chiude il distacco da Lynn e compie la manovra decisiva ai meno 2'45". Un risultato che riporta Mercedes sul podio, dopo una lunga serie di ePrix molto negativi per la squadra di Ian James.

Duello brasiliano

Della tracciatura in parte al coperto e in parte all'aperto, poco da ricordare. C'è il fattore "prima volta" ma si è risolto in uno stretto e tortuoso toboga da velocità relativamente basse. Le manovre di sorpasso più interessanti hanno portato anche penalizzazioni, come quella rimediata da Di Grassi per il contatto con Sette Camara, su curva 17, dopo l'Attack Mode del brasiliano di Dragon Racing. Al minuto 12 di gara, un botta e risposta deciso, con Di Grassi a prendersi la posizione poche curve più tardi. 

Subito Full Course Yellow e molti danni

Pronti, via e in 6 curve si consuma la prima macchina a muro, la Mahindra di Sims. Tamponamenti "selvaggi" portano danni sulle macchine di Rast, Evans, dello stesso Sims costretto al ritiro. Full Course Yellow di un minuto e l'ePrix riparte. Riparte senza Sam Bird, leader di campionato costretto immediatamente al ritiro, mentre Vergne ha dovuto scontare 10" di penalità per aver sostituito l'inverter dopo i problemi avuti in qualifica.

Mondiale Piloti, la candidatura di Dennis

Così, in ottica campionato Piloti, esce una classifica parecchio diversa. Limita i danni Antonio Felix Da Costa, abile a recuperare dalla seconda metà del gruppo fino alla nona posizione, che vale due punti e il terzo posto nel mondiale. Bird resta al comando con 81 punti, seguito da Dennis a 79, poi Da Costa 78, De Vries 77e Frijns 76. In 5 punti ci sono ancora cinque piloti.

Se il podio è scritto solo dalle battaglie che ha ingaggiato Alex Lynn, terzo e in grado di conservare la posizione da Buemi, staccato di 1"1. Il pacchetto di piloti immediatamente dietro ha corso dalla seconda metà di gara un confronto diretto: Lotterer, Rast e Di Grassi, nell'ordine, all'arrivo. Rast ha preso la posizione, la sesta, su Di Grassi all'ultimo giro, due punti in più utili in chiave mondiale Piloti. Arrivano a 11" dal leader, i tre.

Per Vandoorne, altri quattro punti in cascina per Mercedes, l'ottava posizione matura con 17"3 di ritardo, davanti a Da Costa (+18"4) e Rowland a 28". L'inglese di Nissan prende il piazzamento altrimenti maturato da Nato in pista, in ragione dei 5" di penalità inflitti al pilota di Venturi, per un episodio di gara in curva 17. 

Attack Mode, durata raddoppiata

L'ePrix di Londra si è corso con il 10% in meno di energia disponibile in gara, nel tentativo di evitare un ePrix corso su alti ritmi. In molti sono arrivati al traguardo al limite dello 0% di energia residua, fattore nel quale considerare anche i due periodi di Attack Mode portati eccezionalmente a 8 minuti ciascuno anziché i consueti 4 minuti di durata.

Domenica si replica con gara-2, al via alle 15:04 italiane.