Altro che secondo pilota Ferrari. Chi immaginava Montezemolo chiuso nel proprio ufficio a Maranello a rimuginare su chi affiancare ad Alonso nel 2014 si sfoglia di grosso. Martedì 10 in tarda mattinata, mentre Massa aspetta ancora un incontro a tu per  tu con il Presidente che dovrà comunicargli che è definitivamente fuori squadra e Raikkonen e Hulkenberg attendono di sole chi sarà il prescelto, Montezemolo era a Francoforte, a presentare al salone dell'auto più importante dell'anno la Berlinetta Ferrari 458 Speciale. "Non voglio parlare di Formula Uno - premette subito - perché ho appuntamento con un pilota stasera per verificare la sua disponibilità per il 2014". Gli interlocutori si agitano. Adesso arriva il nome, sperano. È invece Montezemolo spiazza tutti con la sua battuta: "Si chiama Michael Schumacher".  Quindi il dilemma Raikkonen-Hulkenberg va avanti, anche se gli indizi fanno pensare al ritotno del finlandese come scelta più probabile. Mentre elenca i successi commerciali della Ferrari e la decisione di non superare il tetto delle 7000 auto da vendere nel 2013 per non svalutare i modelli Ferrari e far tenere loro il valore nel mercato dell'usato, Montezemolo torna sulle critiche all'attuale regolamento  della F1. "Quest'anno i piloti guidavano andando piano per risparmiare le gomme, magari il prossimo anno guideranno piano per risparmiare carburante (visto che c'èn limite dei 100 kg di benzina per una intera gara contro i 140 di oggi,ndr), speriamo che non diventi un'abitudine quella di correre andando piano sennò svalutiamo le corse". Poi uno sfogo esplicito. "Non mi sta bene vedere una Ferrari che non è in grado di vincere a Monza. Deve cambia qualcosa. Ci sono ancora molte gare,ma...". Ma lui stesso è realista: "Faccio i complimenti a a Vettel e alla Red Bull. E dico anche ai tifosi che l'hanno fischiato che non dovevano farlo. Ma è successo anche a me negli Anni '70 quando ci ritirammo con le nostre due macchine all'epoca di venire contestati".