Dopo la gara della Corea, Stefano Domenicali analizza la situazione complessiva in vista della gara in Giappone fra una settimana: «Dopo i risultati positivi ottenuti in Belgio, Monza e Singapore è inutile negare che quello ottenuto oggi non ci rende contenti. Al primo giro speravamo di poter attaccare le due Mercedes, che in quanto a ritmo gara sapevamo essere alla nostra portata. Purtroppo così non è stato e gli episodi verificatisi al via hanno condizionato la nostra gara, neutralizzando ogni possibilità di avvicinarci al podio. In queste condizioni non siamo riusciti a tirare fuori il massimo dalla nostra macchina ed ora l’unica cosa che dobbiamo fare è mantenere alta la concentrazione in vista del prossimo appuntamento in Giappone, dove abbiamo la possibilità di riscattarci da subito. Anche se il titolo Piloti è ormai un traguardo quasi impossibile, abbiamo l’obbligo di continuare a dare il massimo fino alla fine del Mondiale perché ci stiamo ancora giocando il secondo posto nel Campionato Costruttori». Invece Pat Fry spiega quanto successo oggi in pista, ma anche lui guardando al futuro prossimo, e facendo indirettamente i complimenti alla Sauber: «Oggi le posizioni di vertice non erano alla nostra portata, in una corsa tiratissima per entrambi i piloti, nel traffico dall’inizio alla fine dietro le Sauber. Su questo tracciato queste vetture hanno saputo sfruttare una trazione migliore in uscita di curva e la loro elevata velocità di punta ci ha reso la vita difficile nei tentativi di sorpasso. Al via Fernando è riuscito ad avvicinarsi a Rosberg alla prima curva ma è stato costretto ad alzare il piede per non finire fuori pista e questo ha facilitato il sorpasso di Hulkenberg sul rettilineo. Una volta finito dietro ha dovuto fare i conti con l’usura degli pneumatici ed è stato un vero peccato, perché il nostro passo non era inferiore a quello della Mercedes. Per quanto riguarda Felipe invece, il testacoda alla staccata della curva 3 lo ha spinto nelle retrovie. Al quindicesimo giro, dopo una rimonta che lo ha visto risalire fino alla quattordicesima posizione, si è ritrovato dietro Gutierrez. Sia Fernando che Felipe hanno dato il massimo e combattuto per tutto il weekend contro il degrado e il graining delle gomme, particolarmente elevati a causa delle caratteristiche di questo tracciato. Per Suzuka faremo di tutto per migliorare e tornare a livelli da podio, perché non è certamente per la sesta e la nona piazza che vogliamo lottare».